“Misericordia” al Goldoni, spettacolo intenso in cui il male della vita si combatte con la generosità

Regia di Emma Dante, acclamata dalla critica e pluripremiata

Un momento dello spettacolo con Italia Carroccio, Manuela Lo Sicco, Leonarda Saffi, Simone Zambelli. Foto: Masiar Pasquali
Share

Pubblicato ore 11:44

  • di Glauco Fallani

LIVORNO – Dopo una lunga e acclamata tournée partita più di due anni fa dal Piccolo di Milano è approdata ieri sera, 16 febbraio, al Teatro Goldoni la pluripremiata regista palermitana Emma Dante, acclamata dalla critica e vincitrice di cinque Nastri d’Argento, con “Misericordia”.

Una “storia manifesto” che ripropone la personale lettura del presente rinnovandone lo stile in uno spettacolo forse troppo breve (alle 22 e 10 eravamo già tutti fuori dal teatro) ma denso di cose non dette, di sentimenti urgenti e necessari.

Foto: Masiar Pasquali

Il pubblico intervenuto si è trovato di fronte a una storia durissima, quella di tre prostitute non più giovanissime e di un ragazzo menomato e orfano che vive con loro in un unico locale lercio e miserevole. Durante il giorno le donne sbarcano il lunario lavorando a maglia ma, dopo il tramonto, offrono ai passanti i loro corpi non più giovanissimi con inequivocabili ammiccamenti sulla soglia di casa. Arturo, il ragazzo, non sta un secondo fermo, ogni sera, alla stessa ora, va alla finestra nella speranza di vedere passare la banda e sogna di suonare la grancassa. Nonostante il terribile degrado che le circonda, Anna, Nuzza e Bettina se lo crescono con amore come se fosse figlio loro.

Simone Zambelli (Arturo) si è dimostrato bravissimo nel disegnare una intensa e notevole partitura di gesti e di azioni, ma non sono state da meno le tre donne interpretate da Italia Carroccio, Manuela Lo Sicco e Leonarda Saffi, generosi “angeli custodi” che, conoscendo fin troppo bene il male della vita, si impegnano nel superarlo grazie a una generosità in loro innata.

Simone Zambelli. Foto: Masiar Pasquali

Un’intensa messa in scena, insomma, sicuramente non adatta a tutti i palati (i dialoghi in stretto dialetto siciliano si sono dimostrati ostici un po’ per tutti) in un racconto volutamente sfrondato da ogni ridondanza, capace di oltrepassare la cronaca fino a risultare particolarmente efficace in non poche scene. Una su tutte quella in cui le tre donne concretizzano grande tenerezza nel rincorrere per l’intero palcoscenico un Arturo agitato nel sonno al fine di mettergli un cuscino sotto la testa ad ogni ricaduta. In momenti come quello si è cercato, anzi a mio avviso si è riusciti a stemperare la denuncia mettendo in campo sprazzi di Poesia.

Foto: Masiar Pasquali

Lo sguardo di Emma Dante, autrice che ha firmato due film e una ventina di pluripremiati spettacoli messi in scena sui più prestigiosi palcoscenici internazionali, ha lasciato il segno anche a Livorno? A giudicare dagli applausi finali direi di sì: il numero di coloro che hanno apprezzato è sicuramente risultato preponderante rispetto a chi invece non l’ha fatto. Comunque, che sia piaciuto o no, nessuno tra i presenti potrà dire che la messa in scena di ieri sera: fisica, forte, breve ma allo stesso tempo densa di cose non dette e di tutt’altro che piacevoli richiami a sentimenti urgenti e necessari, sia stata una di quelle da dimenticare tanto facilmente.

Misericordia: atto unico, coproduzione
Scritto e diretto da Emma Dante, con Italia Carroccio, Manuela Lo Sicco, Leonarda Saffi, Simone Zambelli. Luci Cristian Zucaro. Coordinamento di produzione Daniela Gusmano. Coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa – Compagnia Sud Costa Occidentale – Teatro Biondo di Palermo – Carnezzeria.

Le immagini sono di Masiar Pasquali. Si ringrazia la Compagnia Sud Costa Occidentale

  • Foto: Masiar Pasquali. Si ringrazia la Compagnia Sud Costa Occidentale

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*