Marracash, un uomo salvato dall’Hip-Hop

È probabilmente il più grande esponente del rap italiano

marracash
Fabio Bartolo Rizzo conosciuto come Marracash
Share
  • di Niccolò Fallani:

Fabio Bartolo Rizzo, conosciuto adesso nella scena Hip-Hop italiana come Marracash, nasce a Nicosia, in Sicilia, da madre bidella e padre camionista. In casa propria, nella zona di Chinatown, non aveva neanche un bagno, doveva accontentarsi di una turca. Subì uno sfratto, e la sua famiglia “Verghiana” si ritrovò a dover cambiare quartiere, causando a Fabio non pochi problemi. Infatti, la zona pullulava di criminali e lui era costretto ad adeguarsi ed, alle volte, a subire.

Cosa lo faceva andare avanti? La lettura. Fabio, quando non riusciva a dormire, rispolverava grandi classici della letteratura italiana come, per citarne uno, “Ventimila leghe sotto i mari”, e si immedesimava nelle storie a tal punto da staccarsi dalla realtà ed immergersi nelle sue letture. Ciò gli provocò un cambiamento, poiché non voleva fare la fine dei propri genitori, formiche intrappolate nella società, bensì avrebbe voluto diventare artefice di se stesso, potendo, in un futuro, essere fiero di sé. A seguito di un cambiamento radicale, ovvero il trasferimento a Milano, in Barona, l’ormai Marracash cominciò, servendosi solo di un lapis e di un foglio che chiunque avrebbe buttato nella spazzatura, a scrivere le prime rime, appassionandosene. Non passò molto che Fabio si trovò sui peggiori palchi della periferia di Milano a competere in battaglie free-style. Nello stesso periodo prese vita il collettivo Dogo Gang, all’interno del quale la militanza di Marracash andò consolidandosi gradualmente, segnando una nuova tappa con la partecipazione all’interno di Regular, album di Don Joe e Grand Agent, e di Hashishinz Sound Vol. 1, di Gué Pequeno e Deleterio.

marracash
Marracash e Gue Pequeno

Adesso siamo nel 2017, e Marracash è probabilmente il più grande esponente del Rap italiano. Non ha scadenze, è in grado di alternare pezzi gangster a canzoni d’amore e colme di significato. L’anno scorso ha lavorato all’album “Santeria”, in collaborazione con Gue Pequeno, che è stato molto apprezzato nel panorama musicale italiano ed ha dominato le classifiche FIMI per mesi.

È a tutti gli effetti un artista, ma non ha più bisogno di nascondersi come anni fa, adesso può mostrare ogni sfaccettatura senza aver paura di essere aggredito dal “branco” che, come sappiamo, non accoglie mai il diverso e, che in questo caso, è stato addomesticato da un ragazzo povero di soldi ma grande di invettiva, il nostro Fabio.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*