L’onirico e il surreale negli scatti di Carlo Lucarelli: 40 anni di attività fotografica in mostra da Extra Factory

Le immagini rimarranno in Galleria fino al 15 aprile

Carlo Lucarelli
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Pubblicato ore 16:00

  • di Gianluca Donati

LIVORNO – Desideriamo segnalarvi la mostra personale fotografica di Carlo Lucarelli, che iniziando la sua attività di fotoamatore nel 1984, festeggia con questa ottima esposizione, 40 anni di attività nell’arte della macchina fotografica. La mostra all’Extra Factory, in via della Pina d’Oro – Piazza della Repubblica, è stata inaugurata con una grande presenza di pubblico.

La mostra è suddivisa in più stanze, che scandiscono la lunga attività di Lucarelli come fotoamatore. Egli iniziò in analogico, e fu uno dei primi a usare in modo originale le prime rielaborazioni digitali, applicate su immagini scattate in pellicola, e a questo periodo è dedicata la parte introduttiva della mostra, con immagini in bianco e nero “contaminate” sapientemente dall’autore con delle spruzzate di intenso colore, che ne vivacizza alcune porzioni. Sono soprattutto di questo primo periodo, particolari elaborazioni delle immagini con suggestivi contrasti e accostamenti di vivaci colori. In questi scatti – soprattutto – prevalgono la raffigurazione del “paesaggio” e la “figura ambientata”, soggetti che resteranno i prediletti dall’autore per tutta la sua attività.

Proseguendo in profondità nello spazio espositivo, è possibile ammirare le opere di Lucarelli “maturo”, dove l’uso precedentemente “astratto” del colore, assume qui una funzione più razionale, lo sperimentalismo, qui, è più sui soggetti ritratti, strutture architettoniche, figure monumentali misteriose, inserite in un chiaro contesto metafisico, dove il reale viene spesso accostato al “surreale”, e l’onirico; spazi spesso vuoti, ampi, con uso di forti grandangoli, e oggetti appartenenti più al sogno, ma che, collocate in siti reali, invita lo spettatore ad una riflessione sociale ed esistenziale. Spesso gli scatti suggeriscono un senso di solitudine, di meditazione, di fantasia e di speranza, fino a un raccoglimento spirituale che sconfina nella fede. In questa seconda sezione, sono disponibili anche degli albi sfogliabili, con dei bellissimi portfolios realizzati da Lucarelli, come “Una notte al giornale”, rigorosamente in bianco e nero, dove Lucarelli racconta efficacemente con le immagini, le fasi di lavoro all’interno di una redazione giornalistica; oppure il portfolio di scatti di “dettagli” di materiali (pareti scrostate, cortecce d’albero, superfici di materiali metallici consumate dal tempo), ove i giochi di colore e di figure, conducano ad un astratto materico, evocando lo sperimentalismo più consapevole dell’autore.

Nella parte finale della mostra, ci sono le opere più recenti, oltre ad un proiettore che riproduce a ciclo continuo gli scatti di Lucarelli. Una mostra di un fotografo dotato di notevole capacità creativa e che consigliamo vivamente di andare a vedere.

La mostra è visibile fino a ingresso libero, fino a sabato 15 aprile, con orario 10-12 e 17-20 (martedì e domenica, giorni di chiusura).

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