La notte di San Lorenzo tra stelle e film

Omaggio al film dei fratelli Taviani

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Questa notte sarà la tanto attesa Notte di San Lorenzo. Molte coppie, in modo romantico, saranno fuori ad ammirare le Perseidi, fenomeno più comunemente noto con il nome di Lacrime di San Lorenzo o semplicemenete stelle cadenti.

Chi non ha cercato il prato da cui ammirarle sdraiato, chi non è mai andato a Montenero sperando di vederle meglio, ebbene anche quest’anno, questa serata è arrivata e tutti staremo con il naso all’insù nella speranza di intravedere una stella cadente ed esprimere un desiderio. Il momento migliore per vedere le stelle cadenti però non sarà stanotte bensì la notte del 12 agosto.

Riflettendo su che cosa potevamo scrivere in un articolo che probabilmente tutte le testate faranno simile, abbiamo opatto per utilizzare tale data per fare un omaggio a due grandi registi del nostro tempo: i Taviani con il film intitolato appunto “La Notte di San Lorenzo“. Per chi non lo sapesse e magari è curioso di vederlo o di rivederlo, il film ottenne il Premio speciale della giuria al Festival di Cannes del 1982.

“Al di là della Toscana splendidamente fotografata ‒ citando quanto disse Gérard Legrand ‒ a tratti aspra, a tratti accogliente, c’è l’Italia intera chiamata a testimoniare se stessa. La volontà di un distacco ‘arcaicizzante’ e il rigore quasi ieratico proprio dei Taviani appaiono, come mai prima d’ora, spalancati sul futuro”.

E adesso un breve accenno di trama: Durante la notte di San Lorenzo, una donna guarda le stelle in cielo e si ricorda un’altra notte di San Lorenzo, con precisione quella dell’agosto 1944, quando, durante la fine della Seconda guerra mondiale, i tedeschi e i fascisti si ritiravano sotto l’avanzata degli americani. Un gruppo di uomini, donne e bambini di San Miniato decide di contravvenire all’ordine dato dai tedeschi che volevano mettere tutti all’interno della chiesa del paese.

Il gruppo si rifiuta di entrare nella chiesa e scappando si mette in marcia  per andare incontro agli americani. Tutti coloro che avevano ubbidito all’ordine dei tedeschi e che erano restati  in paese vengono massacrati dai nazisti proprio all’interno della chiesa.

Gli americani avanzano e finalmente San Miniato viene liberata. Il mattino seguente gli abitanti del paese possono tornare nelle loro case ma  Galvano, l’uomo che aveva guidato il gruppo verso gli americani, sembra andare più lentamente degli altri per riflettere su quanto è accaduto. Il film poi ritorna al presente durante la notte e la donna conclude il suo racconto al figlio che nel frattempo si era serenamente addormentato.

 Diletta Fallani

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