La iettatura fa ridere a crepapelle: successo per “Non è vero ma ci credo” al Teatro 4 Mori

Spettacolo che ha visto sul palco l'attore Enzo Decaro

Un momento dello spettacolo con l'attore Enzo Decaro. Foto: Glauco Fallani
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Pubblicato ore 10:43

  • di Glauco Fallani

LIVORNO – La piaga della iettatura è presente tra di noi? Secondo il protagonista di “Non è vero ma ci credo” non solo esiste ma è temibilissima. La divertente commedia scritta da Peppino De Filippo (l’indimenticabile Pappagone della tv) è stata rappresentata con successo ieri sera, 21 marzo, sul palcoscenico del Teatro 4 Mori dopo circa due anni di attesa a causa della crisi pandemica.

L’avarissimo imprenditore Gervasio Savastano vive, infatti, nel perenne incubo di rimanere vittima della iettatura. Dunque vede segni funesti nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni che fa di notte, un po’ ovunque insomma e questa cosa trasforma la sua vita in un inferno. Il triste Savastano, trasposizione tutta napoletana di personaggi di Molière che De Filippo evidentemente amava, a un certo punto viene portato dalle sue fisime a oltrepassare la soglia del ridicolo. Arriva addirittura a licenziare il suo dipendente Malvurio solo perché si convince sempre più che sia anche lui un portatore di sventura. Detta così sembrerebbe il preambolo di una tragedia, ma gli sviluppi successivi sono ben diversi: appare Sammaria, un giovane in cerca di lavoro. È intelligente e preparato, ma per il commendator Savastano la sua maggiore qualità è un’altra: la sua gobba.

Ci troviamo, così, in una commedia irresistibile, versione moderna delle maschere della commedia dell’arte, una pièce capace a tratti di far morire dal ridere. E il pubblico, infatti, anche ieri sera ai 4 Mori ha riso, ha riso a crepapelle.

Il bravo Enzo Decaro ha interpretato alla grande le manie del commendatore in una versione della commedia modificata rispetto a quella originale portando l’ambientazione della vicenda dagli anni ’30 agli anni ’80, quelli in cui in una Napoli tragicomica e talvolta surreale, ci si poteva imbattere in personaggi dalla levatura eccezionale: da Pino Daniele a Mario Merola fino a Diego Armando Maradona.

Di Peppino De Filippo. Con Enzo Decaro (vero nome Vincenzo Purcaro Decaro) e con Francesca Ciardello, Roberto Fiorentino, Carlo Di Maio, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo e Ingrid Sansone. Regia di Leo Muscato.

Prossimo appuntamento con la stagione teatrale dei 4 Mori, il 29 marzo con “Que serà di Roberta Skerl. Ore 21.

Per informazioni: consultare il sito della Compagnia degli Onesti.

Le immagini sono di Glauco Fallani.

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