Jonathan Canini, funambolo di dialetti, sul palco della Fortezza Nuova

Con "Cappuccetto Rozzo", a chiusura della stagione estiva

Riccardo di Marzo e Jonathan Canini. Foto. Diletta Fallani
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Pubblicato ore 11:29

  • di Simonetta Del Cittadino

LIVORNO – Quando Perrault scrisse il suo Cappuccetto Rosso più di tre secoli fa, forse non si immaginava che la sua fiaba avesse tanto successo e tanti proseliti nei secoli a venire: i nonni la raccontavano a nipotini, che si identificavano nella povera bimba mandata sola nel bosco infestato di lupi a portare il mangiare alla vecchia nonna, così come il povero Pollicino lasciato da solo nella foresta con i fratellini! Erano racconti a fosche tinte, spesso cruenti e certo questi genitori erano abbastanza irresponsabili, ma gli elementi per fare una bella fiaba c’erano tutti, come ci ha insegnato Propp nel secolo scorso: il protagonista, l’antagonista, l’aiutante, l’allontanamento, l’agnizione e l’immancabile lieto fine.

Ma cosa accade alla nota fiaba quando Jonathan Canini mette il scena il suo Cappuccetto Rozzo? Quale sarà la versione che ne farà il comico toscano? Presto a dirsi: lucchese il lupo, fiorentina la protagonista, livornese la nonna, pisano il cacciatore… insomma un cacciucco di vernacoli toscani sapientemente interpretati da questo giovane artista, funambolo di dialetti, nato a Santa Maria a Monte che in pochi anni ha conquistato la rete contando migliaia di fans.

Canini. Foto: Fallani

E si sa che in Toscana dove c’è un campanile ci sono antagonismo e litigi e quindi la versione che ne dà Canini, coadiuvato dal bravo Riccardo di Marzo, è un affresco di personaggi divertenti che mostrano con prepotenza le loro identità così diverse a cui ci hanno abituato anche attori comici del calibro di Giorgio Panariello, Massimo Ceccherini, Graziano Salvatori, Niki Giustini, fino ad arrivare a Leonardo Pieraccioni: la scuola comica toscana che parte da spettacoli come Vernice Fresca e Aria fresca, vere fucine di grandi talenti, non smette di stupire e formare nuovi artisti.

Riccardo di Marzo. Foto: Fallani

Jonathan Canini, classe ’94, si è avvicinato al mondo dello spettacolo quasi per gioco, creando il gruppo comico “I Piccioni Spennati”, vincitore del concorso “Valdera’s Got Talent” ma soprattutto è il protagonista di cliccatissimi video pubblicati sul web e sui social network – dove è seguito da oltre 300.000 fan che hanno contribuito al suo grande successo e finalmente, finito il lock down, può salire sul palco e relazionarsi con i suoi osannanti supporter che ieri sera, 24 settembre, hanno gremito l’arena della Fortezza Nuova in una bellissima serata di settembre.

Canini. Foto: Fallani

Forse ora Jonathan, dopo questo successo così consolidato, deve scegliere se fare lo youtuber, il comico o il cabarettista, perché ha talento per questi ruoli e soprattutto perché a volte l’esasperazione delle sue
battute, che sono il sale della comicità toscana, impongono una scelta di ruoli per esplorare meglio il genere che gli sarà più congeniale. In bocca al lupo Jonathan e come ci dicono i grandi favolisti questa volta il lupo lo facciamo crepare augurandoti tante cose belle!

Le immagini sono di Diletta Fallani

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