Jaco Pastorius, 30 anni dalla morte del grande bassista

Ha "inventato" il basso come strumento solista

jaco pastorius
Il bassista Jaco Pastorius
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  • di Stefano Lucarelli:

Jaco Pastorius è stato il più grande bassista di tutti i tempi, è stato colui che ha “inventato” il basso come protagonista caratterizzandolo come strumento solista. Per questo motivo Jaco è diventato punto di riferimento per una notevole quantità di bassisti jazz, ma anche rock e pop.

jaco pastoriusJaco Pastorius nacque nel 1951 a Norristown in Pennsylvania e venne battezzato col nome di John Francis. Il padre, Jack,  era batterista di professione, e suonando in un quartetto jazz, era sempre in giro. Cresciuto quindi in ambiente musicale, Jaco, primo di tre fratelli, fu il solo a seguire le orme paterne. Trasferitosi con la famiglia in Florida, adolescente, iniziò a suonare la batteria. Il soprannome Jaco se lo assegnò lo stesso Pastorius, prendendo spunto dal nome di un arbitro di baseball del periodo, Jocko Conlan, e rendendolo più simile allo spagnolo “Paco”.

Abbiamo detto che Jaco Pastorius iniziò come batterista, ma dopo essersi fratturato un polso, e sentendo un forte dolore usando le bacchette, anche perché ispirato da una bassista conoscente, decise di cambiare. Iniziò quindi lo studio dello strumento che lo portò al grande successo. Nel 1974, dopo varie esperienze in diverse formazioni, incontrò il pianista Paul Bley che lo chiamò a suonare con sé. In quest’occasione Jaco ebbe modo di fare la conoscenza di un altro “mostro”, ovvero il chitarrista Pat Metheny.

L’anno dopo incontrò Joe Zawinul, tastierista e leader degli Weather Report e, sfacciatamente, gli chiese se poteva suonare con loro. La riposta fu negativa perché all’epoca gli Weather Report avevano come bassista Alphonso Johnson, ma quando quest’ultimo abbandonò il gruppo, Jaco fu chiamato a sostituirlo. Di lui Zawinul diceva: “C’era della magia in lui, lo stesso tipo di magia che c’era in Jimi Hendrix… Con Jaco in formazione cominciammo a fare il tutto esaurito nelle grandi sale da concerto, ovunque andassimo ”.

jaco pastorius
I Weather Report

Iniziò quindi la grande carriera di Jaco Pastorius, ricca di soddisfazioni, ma anche – ben presto – di enormi problemi. Pastorius infatti, cominciò a fare un uso smodato di alcool e droghe delle quali divenne fortemente dipendente. Questa dipendenza portò al divorzio dalla moglie Tracy, che aveva sposato anni prima, e all’allontanamento dai due figli avuti dal matrimonio. Questa situazione lo portò ad una grandissima depressione e le sue dipendenze, da alcol e droga, aumentarono, tanto che durante un tour in Giappone con gli Weather Report riuscì a malapena a suonare. Nonostante ciò Jaco continuava a mietere successi personali vincendo più volte la classifica di miglior bassista a livello mondiale. Ma la situazione creatasi a causa delle droghe,  degenerò e portò al licenziamento di Jaco che nei Weather Report fu sostituito da Victor Bailey.

Pastorius, che nel frattempo si era risposato, formò un suo gruppo, la “Word of Mouth Big Band” che al suo debutto ottenne un grandissimo successo. Ma la salute mentale di Jaco continuava a peggiorare, e la nascita di due gemelli avuti con la seconda moglie, Ingrid, peggiorarono la sua precaria situazione tanto che le sue esibizioni divennero sempre più scadenti. Il fondo fu toccato durante un concerto nel 1984, quando Jaco, completamente fuori di testa, alzò al massimo il volume del suo amplificatore, suonando note a casaccio, tanto che gli altri componenti della band abbandonarono il palco lasciandolo da solo. Dopo questo episodio la band si sciolse. Riuscì per un po’ di tempo, complice la realizzazione di un video didattico che lo vedeva protagonista, a restare lontano dai suoi “vizi”, ma in breve tempo tornò preda delle sue dipendenze.

Iniziò quindi a mendicare e a molestare i passanti a Fort Lauderdale, in Florida, dove si era trasferito e venne ricoverato in una clinica psichiatrica. Dopo sei settimane ebbe un periodo di ripresa tanto che venne in tour in Europa, Italia compresa, ma la morte di un carissimo amico lo fece precipitare di nuovo nel vortice delle droghe.

jaco pastoriusL’undici settembre del 1987, Jaco Pastorius si trovava al concerto dell’amico Carlos Santana. Completamente ubriaco salì sul palco e prese il braccio del bassista, Alphonso Johnson, il suo predecessore negli Weather Report, e glielo alzò in segno di vittoria come fanno gli arbitri di pugilato con il vincitore. Venne, non riconosciuto, accompagnato di forza all’uscita, dalle guardie della sicurezza, e, sempre in preda ai fumi dell’alcol si diresse verso il Midnight Bottle Club, alla periferia di Fort Lauderdale. A causa del suo forte stato di ebrezza, l’ingresso gli venne vietato da un buttafuori esperto di arti marziali, Luc Havan.

Scoppiò una rissa e quando intervenne la polizia, il corpo di Jaco Pastorius giaceva per terra, privo di sensi in una pozza di sangue, vittima di un violentissimo trauma cranico. Jaco venne immediatamente trasportato in ospedale dove rimase in coma fino a quando, il 19 settembre, quando ne fu decretata la morte. Il 21 settembre 1987 i familiari decisero di interrompere il funzionamento dei macchinari che lo tenevano in vita. Luc Havan venne accusato di percosse aggravate e, pagando una cauzione di 50.000 dollari, venne rilasciato. Così moriva, a soli 36 anni, il più grande bassista di tutti i tempi.

Abbiamo detto di Jaco Pastorius con gli Weather Report, ma è bene ricordare che, oltre al già citato Pat Metheny, ha collaborato anche con, con Al Di Meola, Herbie Hancock, Ian Hunter, Flora Purim, Jimmy Cliff e tanti altri… come Joni Mitchell, con la quale nel 1979 realizzò lo splendido “live” “Shadows and Light” facendo parte di una band che oltre a Pastorius ed alla Mitchell, vedeva Pat Metheny alla chitarra, Lyle Mays alle tastiere, Don Alias alla batteria e Michael Brecker al sax. Qui tratto da “Shadows and Light”, un’esempio del “basso alla Pastorius”.

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