In TV: “Supereroi”, superare ogni ostacolo di coppia senza poteri speciali

Regia di Paolo Genovese. Con Alessandro Borghi e Jasmine Trinca

Alessandro Borghi e Jasmine Trinca
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Pubblicato ore 14:00

  • di Marco Ferrucci

Servono veramente dei superpoteri per amarsi una vita? È questo l’interrogativo da cui muove il film “Supereroi” di Paolo Genovese e la cui trama è impersonata dalla coppia composta da Jasmine Trinca e Alessandro Borghi.

Lei artista anticonformista, lui razionale professore di fisica convinto che ogni fenomeno abbia sempre la sua spiegazione, per caso si incontrano, si innamorano e restano insieme praticamente una vita. Il tempo fa il resto, cade fatalmente sopra tutto e tutti, trasformando i protagonisti sino a metterli di fronte a diverse e nuove prove che ne misureranno la forza e i sentimenti.

Non condividiamo le critiche che hanno visto nella trama, considerata debole e scontata, il limite del film. Proporre la storia di una coppia che nonostante tutto scommette su se stessa attraversando il tempo e le sue tempeste è anzi decisamente ambizioso. E forse invece è proprio l’ambizione del progetto il tarlo più evidente della pellicola, ovvero una pesante architettura narrativa che ingabbia il film fino a renderlo, specie in alcuni dialoghi, eccessivamente costruito e a tratti didascalico. Intendiamoci c’è molta vita vera attorno alla coppia, ma gli attori sembrano incapaci di farsi vivi e liberarsi veramente da una sceneggiatura costrittiva, quasi come se prevalesse su tutto un eccesso di teoria che allontana il senso di autenticità.

Il film che pure appare meno brillante del precedente “Perfetti sconosciuti“, conferma tuttavia il buon momento di Paolo Genovese come autore di un cinema invitante per il pubblico medio, capace di padroneggiare abilmente i vari registri della commedia e guardare con curiosità e senso critico alla società contemporanea

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