Horror Movies. L’angosciante casa dalle finestre che ridono

Il film di Pupi Avati considerato un capolavoro del genere

casa dalle finestre che ridono
Un'immagine tratta dal film
  • di Valeria Cappelletti:

Inquietante e angosciante, sono i due aggettivi più adatti per descrivere il film diretto da Pupi AvatiLa casa dalle finestre che ridono” uscito nel 1976 e oggetto della rubrica dedicata al cinema horror di questa settimana.

la casa dalle finestre che ridono
L’affresco

Il film, considerato un capolavoro assoluto, è ambientato in un paesino della provincia ferrarese. Qui, in una chiesetta viene rinvenuto un affresco appartenente a Buono Legnani, chiamato il pittore delle agonie, perché aveva la macabra abitudine di dipingere i moribondi. Per restaurare l’affresco, che ritrae San Sebastiano trafitto da pugnali, viene chiamato Stefano (Lino Capolicchio) che, appena giunto al paese, si rende conto dell’alone di mistero che aleggia intorno al dipinto e ai paesani.

Fin dalle battute iniziali il film si caratterizza per essere disturbante: i titoli di apertura, infatti, sono accompagnanti da immagini che ritraggono un uomo che urla mentre viene trafitto da lame di coltelli, simile a un moderno San Sebastiano, dalla musica e dalla voce del pittore, che sussurra parole a volte incomprensibili, e che sono particolarmente inquietanti.

la casa dalle finestre che ridono
Lino Capolicchio è Stefano

Se l’atmosfera inizialmente è piuttosto serena, anche se viene compromessa dalla presenza di due figure che mettono sul chi va là lo spettatore, per la loro stranezza, cioè il parroco della chiesa e l’amico di Stefano; la pellicola piano piano assume toni sempre più cupi che nel finale raggiungono l’apice. A rendere il tutto ancora più angosciante sono i primi piani sui personaggi e le soggettive che accompagnano Stefano lungo le scale buie e la soffitta, che nasconde un terribile segreto; ma soprattutto il silenzio dei paesani, nel finale, infatti, lo spettatore, e Stefano con lui, scopre che i cittadini sono a conoscenza di macabri fatti, e la vera identità del parroco della chiesa.

Che dire della casa dalle finestre che ridono che viene mostrata nel film? Si tratta della vecchia abitazione di Buono Legnani che di sorridente ha solo le grandi bocche rosse dipinte sulle finestre ormai dismesse di una casa che sta andando in rovina e che nasconde nel terreno antistante un macabro segreto.

Nel 1979 il film  ha vinto il premio della Critica al Festival du Film Fantastique di Parigi.

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