Festival “Antani”: la Milano degli anni ’60 nel racconto di Cochi Ponzoni e l’emozionante concerto di Paolo Jannacci

Ieri sera ha preso il via la manifestazione sull'Umorismo

Paolo Jannacci. Foto: Glauco Fallani
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Pubblicato ore 10:11

  • articolo e fotografie di Glauco Fallani
  • Luca Bottura e Cochi Ponzoni

LIVORNO – A partire dalle 20.30 di ieri sera, 24 maggio, ha preso corpo, presso il Teatro Goldoni, la prima giornata della rassegna per il 2024 di “Antani – Festival dell’umorismo” evento istrionico per eccellenza.

Si è partiti con una singolare quanto sarcastica “benedizione” Urbi Et Orban (attuale discusso presidente dell’Ungheria) che ha visto sul palco la presenza di personaggi noti al pubblico livornese ed italiano: Paolo Maggioni, Marina Viola, Luca Bottura e l’attesissimo Cochi Ponzoni. In realtà si è trattato di un’interessante conversazione dove si è prevalentemente posto l’accento sulla Milano degli anni ’60, una città in cui un gruppo straordinario di talenti potenziali si frequentava assiduamente scambiandosi idee assolutamente stravaganti per l’epoca e del tutto innovative.

Personaggi quali Beppe Viola, rappresentato sul palco dalla figlia Marina, Cochi Ponzoni, presente in prima persona, Renato Pozzetto, Dario Fo, Enzo Jannacci, Bruno Lauzi, l’Artista oggi di fama mondiale Lucio Fontana e molti altri. A proposito di quest’ultimo Cochi ha raccontato un aneddoto grazie al quale si è venuto a sapere che il nostro Cochi, essendo all’epoca l’unico del gruppo a possedere un’auto, accompagnava spesso Lucio Fontana fino al quartiere dove abitava senza mai farsi pagare la benzina. Finché un giorno questi, riconoscente, disse all’amico “uno di questi giorni passa dal mio studio che ti regalo un quadro. Cosa che oggi, visto che una singola opera del Maestro Fontana vale decine di milioni di euro sul mercato internazionale, lo fa amaramente pentire di non esserci mai andato.

A seguire ha preso vita un bellissimo concerto dedicato al notissimo Enzo Jannacci che il di lui figlio Paolo e la sua band hanno condotto con assoluta abilità, per la soddisfazione del pubblico intervenuto, brani indimenticabili quali: “L’Armando”, “Vincenzina”, “Perché ci vuole orecchio”, “Messico e nuvole”, molti altri e, in conclusione, uno straordinario “Vengo anch’io” in suggestivo dialogo con i numerosi presenti che non si sono fatti pregare nel rispondere più volte e a gran voce “No! Tu no”. Insomma si è trattato di una fantastica serata conclusa, a furor di popolo con un bis, un pezzo meno conosciuto ma altamente poetico: “Sfiorisci bel fiore”.

“Antani. Comicità e satira come se fosse” è un progetto di Fondazione Livorno. La manifestazione è realizzata in collaborazione con Comune di Livorno e Teatro Goldoni e si avvale del patrocinio di Regione Toscana. Il festival è una produzione di Elastica, sponsor tecnico Del Carlo Catering.

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