Eugenio Barba e la multiculturalità dell’Odin Teatret

Ha diretto sessantacinque spettacoli

Eugenio Barba
Eugenio Barba
Share
  • di Gianluca Donati:

Questa settimana per la rubrica di teatro, parliamo di Eugenio Barba, un regista teatrale italiano, tra le figure principali del teatro contemporaneo e vincitore di diversi riconoscimenti, tra i quali, l’importante Premio Sonning. È valutato uno dei più grandi intellettuali europei, e conosciuto anche per essere il fondatore e direttore della compagnia teatrale Odin Teatret.

Eugenio BarbaBarba è considerato, l’ultimo maestro occidentale vivente, e ha il merito di aver rielaborato l’idea di lavoro dell’attore, tramite un’attività che mette l’attore a contatto con la propria ricerca interiore. La sua disciplina che analizza i rapporti dell’attore con i gesti da lui agiti sulla scena, viene definita “antropologia teatrale”: Barba sostiene che non esistono differenze tra teatro e danza, e quindi neppure tra attore e danzatore, arrivando a indicare precisi livelli di organizzazione del lavoro dell’attore e determinati punti comuni a tutti i teatri.

L’Odin Teatret, è una compagnia teatrale multiculturale, nel quale gli attori, prevalentemente autodidatti o espulsi dalle Accademie dei rispettivi paesi di appartenenza, hanno nel corso degli anni sviluppato un programma didattico fondato sul confronto e l’acquisizione di culture e tradizioni performative diverse, e per queste ragioni, hanno compiuto numerosi viaggi.

eugenio barba
L’Odin Teatret

Un’altra idea nata con l’Odin teatret è la pratica del teatro come “baratto culturale“: gli attori si esibiscono nelle loro performance, di fronte ad una comunità, la quale, replica con rappresentazioni artistiche tipiche della propria tradizione locale (canti, musiche, danze, ecc.); uno scambio culturale che offre una reciproca comprensione delle forme espressive dell’altro, facilitando l’interazione sociale.

Nell’arco degli anni, Barba ha diretto sessantacinque spettacoli con l’Odin Teatret e il Theatrum Mundi Ensemble, e alcuni di essi hanno richiesto più di due anni di preparazione. Tra gli altri elenchiamo Ferai (1969), Min Fars Hus (1972), Le Ceneri di Brecht (1980), Il Gospel Secondo Oxyrhincus (1985), Talabot (1988), Itsi Bitsi (1991), Kaosmos (1993) e Mythos (1998), Sale (2002), Grandi Città sotto la Luna (2003), Il Sogno di Andersen (2005), Ur-Hamlet (2006) e Don Giovanni all’Inferno (2006).

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*