“Easy”, un road movie pieno di poesia

In uscita oggi nelle sale italiane

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Una scena tratta dal film
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  • di Patrizia Caporali:

Locarno Festival, niente red carpet, niente grandi produzioni, solo sperimentazioni, opere prime o seconde di giovani registi, pellicole di qualità e ospiti speciali. Tra tanti, una vera sorpresa, l’originale commedia Easy – Un viaggio facile facile, opera prima di Andrea Magnani, che racconta le avventure di Isidoro, detto Easy, in giro con una bara da Grado a un paesino dei Carpazi in Ucraina. Un viaggio on the road bizzarro e pieno di poesia, un’occasione per costruire una storia controcorrente, che fa sorridere senza mai interrompere una più profonda riflessione.  Il film esce oggi nelle sale italiane.

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Nicola Nocella è Isidoro detto Easy

Easy è una specie di cavaliere errante dal glorioso passato di pilota di go-kart che abbandona tutto, inspiegabilmente, quando è solo a un passo dal suo esordio in formula uno. La depressione lo porta a riempirsi di cibo spazzatura e psicofarmaci, tutto diventa un ostacolo insormontabile e allora è preferibile rimanere inchiodato davanti alla playstation, meditando più o meno convintamente ossessivi pensieri suicidi. Il suo peso aumenta a dismisura tra l’immobilismo e lo sconforto; videogiochi, mutismo, antidepressivi e una madre iper-attiva, iper-protettiva, iper-indipendente. Poi un giorno tutto cambia, il fratello Filo quasi lo costringe a riportare in Ucraina, senza troppe formalità, il corpo di un operaio morto. Easy può tornare a guidare… ma purtroppo è un carro funebre!

Vaga attraverso l’Europa, perde l’automobile e la strada, quindi s’inoltra senza un soldo in terre dalla lingua incomprensibile, trascinandosi la bara, alla ricerca della meta e di quell’Isidoro che aveva dimenticato tanti anni prima. Nella bara c’è Taras, l’operaio ucraino morto in un incidente causato da scarse misure di sicurezza nel cantiere di quel fratello così disonesto che lo ha spinto a fare un salto nel buio. Ed ecco che il film ci rivela anche un sottobosco imprenditoriale italiano senza scrupoli, perfettamente rappresentato dal fratello che vuole nascondere una morte bianca sfruttando il candore di Easy e la sua passione repressa per la guida. Tanti inconvenienti che talvolta suscitano le risate dello spettatore e più spesso portano a riflettere sulla condizione di un’Europa che sta marciando a due velocità. Una realtà lontanissima dai circuiti turistici, dalle città conosciute, una realtà in cui la dimensione rurale continua ad avere grande importanza con luoghi desolati e apparentemente ostili, ma popolati da persone autentiche e generose.

Qui Easy, come un nouvel Candide, ricomincia a guardare un mondo profondamente diverso da quello che lui ha lasciato quando si è chiuso nel suo triste isolamento; spesso rimane a bocca aperta come uno psicopatico, o come uno che sta tornando a nuova vita. Insomma, il viaggio non sarà poi così facile facile, ma Isidoro porterà a termine la sua missione, restituirà Taras ai suoi affetti e riuscirà a riscattarsi da una vita di fallimenti. Alla fine di quel cammino, avrà imparato a riconoscere, a combattere incertezze e paure e finalmente troverà tutto quello che gli mancava, quel poco che serve: un sentimento,  qualcuno da amare, un futuro.

Un road movie con spunti grotteschi e sfumature macabre coniugate con una delicatezza, una semplicità narrativa che allontanano dai pericolosi stereotipi imposti dalla storia stessa. Nei cinema da giovedì 31 agosto, per farsi conquistare da quel ragazzone corpulento che, esprimendo così bene ironia, malinconia,  paura, sconcerto, euforia, riesce a dare forza e originalità a tutto il film.

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1 Comment

  1. 🙂

    Estuve leyendo tu redaccion y hay cuantiosas informacion que no sabia que me has enseñado, esta
    maravilloso.. te queria corresponder el periodo que dedicaste, con unas infinitas gracias, por aconsejar a personas como yo jujuju.

    Besos

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