“Dentro l’acqua” tra misteri e segreti

Il nuovo libro di Paula Hawkins dopo "La ragazza del treno"

Paula Hawkins
Share

“Il tuo scopo era quello di attirare la mia attenzione e costringermi a venire lì, dove tu volevi che fossi. Eccomi qua, Nel: hai vinto. Sono di nuovo nel posto in cui non avrei voluto più far ritorno, per occuparmi di tua figlia e rimediare il casino che hai combinato.”

La copertina del libro

Già i primi passi del romanzo Dentro l’acqua di Paula Hawkins,ambientato tra le acque torbide di un fiume custode di segreti e tormenti, orientano verso un’idea precisa: Julia Abbott, la protagonista, è costretta a fare ciò che non avrebbe mai voluto, tornare a Beckford, l’oppressiva cittadina della sua adolescenza, la realtà dove sono rimasti i suoi ricordi più confusi e forse misteriosi. Ora che la sorella Nel viene trovata morta nel fiume, lei deve tornare.

Ma qual è il motivo della paura a ritornare lì, nei luoghi del suo passato? Cosa l’ha traumatizzata così tanto da andare via da quella cittadina dove ancora ristagna tale opprimente omertà? E qual è il segreto che Nel si è portata dentro l’acqua? Julia ha una certezza, sua sorella non si sarebbe mai buttata, sua sorella era ossessionata da quel fiume e da tutte le donne che vi erano annegate, ma mai le avrebbe seguite. Oltretutto Nel è sempre stata un’ottima nuotatrice, attratta dall’acqua come se ne avesse avuto un vincolo indissolubile e che, affascinata dal mistero di quel canale, ha avviato una ricerca per arrivare alla verità.

Qui infatti, in questo oscuro corso d’acqua, là dove si forma un’ansa intorno al promontorio, detto Stagno delle annegate, sono stati ripescati i corpi di molte donne morte in circostanze strane, dal 1600 fino ai tempi più recenti, forse per suicidio o forse crudelmente uccise. E Nel Abbott, donna curiosa e testarda, tentando di dare voce a quelle storie, decide di pubblicare un libro, documentandolo con punti di vista, supposizioni, foto e riprese dal promontorio stesso.

Ma perché Nel è stata ritrovata nel fiume come le donne su cui stava indagando? Il suo progetto letterario ha portato a galla troppi segreti? Cosa si nasconde dietro la facciata del perbenismo di ogni personaggio che, nel bene e nel male, non è mai come sembra? Tanti sono gli interrogativi che affiorano introducendo altrettante caratteristiche, paure, fragilità e tante tristi vicende di molti che hanno perso lì la propria moglie, madre, sorella e hanno imparato a convivere con il più cupo dolore.

La copertina di “La ragazza del treno”

Situazioni, intrecci, dubbi rendono sempre più nebulosa la storia e, anche quando si crede di avere tutti gli indizi per comprendere alcuni enigmi, escono nuovi tasselli che ribaltano ogni convinzione e avvolgono in una spirale di ambiguità. Tanto atteso da pubblico e critica, non è ritenuto all’altezza de La ragazza del treno, perché c’è anche qui una coralità di punti di vista, di voci che, a differenza del precedente, talvolta fa smarrire, che allontana dal personaggio centrale.

Ma se, a parere di alcuni, la storia appare poco originale e talvolta imperfetta, anche per la mancanza di un vero e proprio colpo di scena, il libro trova sicuramente un grande punto di forza nello stile letterario dell’autrice che, con un tono diretto, scorrevole, colloquiale, riesce a sedurre ponendo il lettore al centro della storia, stuzzicando le sue doti investigative e coinvolgendolo emotivamente fino all’ultima riga. Indiscutibilmente abile Paula Hawkins, infine, nel saper combinare i caratteri enigmatici del thriller psicologico con quelli profondi e coinvolgenti dell’occulto in questo nuovo intrigante romanzo.

Patrizia Caporali

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*