Daniele Caluri, disegnatore di Dylan Dog, in scena con “Non metterla da parte”

Intervista al disegnatore di Bonelli Editore e docente di storia dell'arte

daniele caluri
Daniele Caluri
  • di Valeria Cappelletti:

LIVORNO – Disegnatore di fumetti per Panini Comics Italia e per Sergio Bonelli Editore (dal 2003), suoi i disegni del numero 373 di ottobre di Dylan Dog dal titolo “La Fiamma” (sceneggiatura di Emiliano Pagani), Daniele Caluri, livornese, 46 anni, sarà in scena con il suo spettacolo dal titolo emblematico: “Non metterla da parte“, domani venerdì 17 alle ore 21.15 presso il Centro Artistico Il Grattacielo (via del Platano 6). Una passione viscerale per il disegno (ha lavorato anche per Il Vernacoliere) e per la storia dell’arte, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze nel 1996, Daniele da molti anni è docente di Disegno e Storia dell’Arte presso il Liceo Scientifico Enriques e naturalmente il suo spettacolo non poteva che parlare di arte, ma in che modo? Lo abbiamo chiesto direttamente all’ideatore della rappresentazione.

Daniele Caluri

Daniele, raccontaci un po’ questo spettacolo
Si tratterà di una chiacchiera informale, non un vero e proprio spettacolo, proeitterò sullo schermo alcune immagini perché se parlo e basta la gente si addormenta dopo cinque minuti invece con le immagini è tutto più efficace e scorre tutto meglio. Spazierò molto, non sarà una lectio magistralis sull’arte, non ne ho la pretesa, sarà un ping pong tra cose classiche e cose moderne: cinema, fumetto, pittura. Parlerò di e attraverso le immagini, cercando di far capire come si leggono, e quali sono i criteri per avvicinarsi all’opera d’arte in maniera più approfondita.

Da dove nasce la scelta di questo spettacolo?
Nasce dalla costatazione che quando si parla di arte, anche su Facebook, ogni volta ci sono sempre le stesse osservazioni soprattutto nell’arte contemporanea e vengono fuori interpretazioni buttate lì, o che non hanno né arte, né parte. Così ho pensato che magari potevo provare, con un uminimo di esperienza che ho, di fornire qualche strumento per incuriosire e incoraggiare a una visione corretta. È necessario abbattere le barriere che impediscono di capire e apprezzare l’arte.

Daniele mentre disegna alcune tavole

Il tuo lavoro principale è quello di essere autore di fumetti. Che effetto fa disegnare un personaggio come Dylan Dog?
È una bella sfida perché si tratta di un personaggio che esiste da più di 30 anni ed è profondamente radicato nell’immaginario collettivo. È una grande responsabilità ma anche una bella sfida, perché si parte da un personaggio molto solido di cui è necessario rispettare le caratteristiche fisiche e mentali, quindi va conosciuto molto bene e da lì poi ogni disegnatore interviene con il proprio stile e il proprio occhio per creare la storia.

Che periodo sta vivendo il mondo del fumetto?
A mio avviso, una stagione d’oro, per quanto ci siano “cassandre” che a più riprese ne stanno indicando la crisi, in realtà l’industria del fumetto italiano produce una quantità enorme di materiale, insieme al Giappone, alla Francia e agli Stati Uniti ed è tutto di qualità molto alta.

Inoltre Daniele Caluri sarà presenta sabato 18 a Villa Trossi Uberti, via Ravizza 75, per svelare i trucchi del mestiere del fumettista, insieme a Marco Bigliazzi, pluripremiato creatore di cinema d’animazione e serie TV anche per la RAI e Alberto Pagliaro, fumettista e disegnatore per Bonelli e Walt Disney. Sia Caluri che Pagliaro sono docenti di fumetto e illustrazione a Villa Trossi. Ingresso libero.

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