Comicità sincera e una punta di cinismo in “Happy Days”. Santomauro diverte e fa pensare

Lo spettacolo è andato in scena nell'ambito del "Sulla felicità festival"

Stefano Santomauro sul palco dei 4 Mori. Foto: Glauco Fallani
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Pubblicato ore 10:56

  • di Glauco Fallani

LIVORNO – Applausi e risate a scena aperta, ieri sera, 6 maggio, per “Happy Days“, lo spettacolo con Stefano Santomauro che ha debuttato a Livorno al Teatro 4 Mori. Quello di ieri sera è stato uno degli appuntamenti di “Sulla felicità festival”.

“Happy Days”, un One Man show che, grazie alla coinvolgente performance di un ottimo Stefano Santomauro, ha saputo raccontare in una delicata cifra surreale la ricerca della felicità senza censure.

Il testo è stato scritto in collaborazione con Marco Vicari, conosciuto dai più come brillante autore televisivo, e con l’attrice Daniela Morozzi (Ovosodo, Distretto di Polizia, Lea – Un nuovo giorno, Notti magiche, solo per citarne alcuni). Il popolare comico ha condotto per mano i numerosi spettatori in uno spettacolo che ha avuto il merito di raccontare la ricerca di felicità propria dell’autore per mezzo di episodi avvenuti realmente.

Tra tisane alla malva e maglioni con le renne, rapporti a due prima e durante il lockdown, cibo bio, imbevibili centrifugati e confessioni di un postino alle prime armi, il pubblico ha riso, ha riso molto e intensamente.

“Mi è montata un’ansia… mi si è messa proprio qui sopra la spalla” ha detto a un certo punto Santomauro e nel farlo ne ha mimato il peso. Risate assicurate. E ancora: “Ho sempre pensato che è un peccato che l’insonnia venga di notte – pausa con pubblico in attesa e giù la conclusione – Sarebbe meglio che venisse di giorno”. Risate, risate e ancora risate.

Bravo Santomauro, ha saputo presentarci una comicità sincera, ma anche a tratti dura e non esente da punte di cinismo. Insomma il monologo è piaciuto, è piaciuto molto; e non è facilissimo piacere ai livornesi.

Oltre che protagonista assoluto dello spettacolo di ieri sera, Santomauro è anche l’ideatore dell’intero festival. Sicuramente non sarà stato semplice parlare di felicità in un periodo come questo caratterizzato dalla pandemia prima e dalla guerra proprio in questi giorni ma, nonostante il contesto del tutto avverso in cui è venuto ad inserirsi nella sua prima edizione, speriamo che un festival, che ha il coraggio di mettere al centro d’un progetto concreto un tema tanto importante e risolutivo, possa avere un seguito di successo in un prossimo futuro magari meno drammatico.

Scritto da Stefano Santomauro in collaborazione con Marco Vicari e Daniela Morozzi
Regia Daniela Morozzi e Stefano Santomauro
Produzione Grande Giove
Lo spettacolo è stato selezionato al Torino Fringe Festival 2022 e messo in scena in collaborazione col Comune di Livorno ufficio cultura, cinema.

Le fotografie sono di Glauco Fallani

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