Ciak Vintage. “Non ci resta che piangere”… dalle risate

Il film fu primo nella classifica degli incassi nel 1984-1985

non ci resta che piangere
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  • di Diletta Fallani:

Saverio è un maestro elementare interpretato da Roberto Benigni e Mario, un bidello napoletano interpretato da Massimo Troisi, si ritrovano, per un bizzarro scherzo del destino, catapultati indietro nel tempo esattamente nel 1492 dove i due amici, inizialmente frastornati perché non hanno la minima idea del perché di questo strano accaduto, decidono poi di recarsi in Spagna per impedire a Cristoforo Colombo di scoprire l’ America, ma soprattutto impedire a un ragazzo americano di mettere incinta la sorella di uno dei due, molti anni dopo, insomma, evitare la scoperta dell’America avrebbe evitato tutto ciò. Di che film stiamo parlando? “Non ci resta che piangere” del 1984 scritto, diretto e interpretato da Roberto Benigni e Massimo Troisi. Un film per tutte le generazioni ma soprattutto una pellicola che fa ridere di una comicità pulita e semplice e che, se non avesse avuto la magica coppia di attori che lo ha interpretato, non avrebbe avuto il seguito che ha giustamente avuto.

non ci resta che piangereNon a caso fu primo nella classifica degli incassi della stagione 1984-1985. Tutti lo avevano visto almeno una volta e tutti avevano in mente una o due battute del film come accade ancora oggi a distanza di anni. A chi capita di non ridere sentendo la semplice frase “grazie Mario”? Beh, a nessuno. Senza neppure accorgercene sorridiamo pensando a quella sequenza tanto divertente. “Non ci resta che piangere” rappresenta la perfetta unione di due talenti, il napoletano e il toscano, due mondi differenti, ma affini capaci di coesistere insieme grazie ad una perfetta cornice narrativa per cui ogni paradosso diventa lecito e una voglia di giocare che viene prima di qualsiasi struttura o forma prestabilita.

Come accennavo prima, sono molte le sequenze entrate nella storia del cinema italiano, si pensi soltanto all’incontro con Leonardo Da Vinci, dove i due attori si divertono a prendersi gioco di lui, oppure all’attraversamento della dogana quando si sente la fantastica frase “un fiorino“. Questo, è certamente un film all’insegna del divertimento più puro, del ridere per ridere insieme ai personaggi.

Insomma, molti film potrebbero essere consigliati per una visione natalizia in famiglia, ma noi della redazione abbiamo scelto questo perché ci piace, ma soprattutto perché è intelligentemente irriverente e sicuramente metterà d’accordo tutti, giovani e anziani.

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