Ciak Vintage. “Ghost”, film cult che ha segnato un’epoca

Ottenne due Oscar: a Whoopi Goldberg e come miglior sceneggiatura

Una delle scene più belle di Ghost
  • di Gianluca Donati

Conoscete quella bellissima e struggente canzone americana dal titolo di “Unchained Melody”? Brano composto da Alex North e Hy Zaret nel 1955, ma portato successivamente al successo nel ’65 dai The Righteous? Difficile che non l’abbiate ascoltata almeno una volta nella vostra vita, e se riconoscete le sue note, non possono non rammentarvi Ghost, il film del 1990 diretto da Jerry Zucker, ed è di questa pellicola cult che parleremo questa settimana per la nostra rubrica di Ciak Vintage.

La trama

Moore, Swayze e Goldberg

Sam Wheat (Patrick Swayze), giovane bancario, e Molly Jensen (una dolcissima Demi Moore), promettente artista, sono due giovani e felici innamorati che vivono insieme a New York, sebbene Sam abbia un modo tutto suo di esprimere i suoi sentimenti; mentre Molly gli dice “ti amo”, lui risponde “idem”, e questo dispiace alla ragazza.

I due decidono di sposarsi, quando una notte, in una strada desolata, vengono aggrediti da un rapinatore armato che uccide Sam. Molly scivola nella disperazione, ma ignora che al defunto viene concesso di restare sulla terra come fantasma per saldare il conto con il suo assassino e proteggere sua moglie.

Molly non vede e non sente Sam, allora quest’ultimo si rivolge a una medium di colore di nome Oda Mae Brown (una bravissima e simpaticissima Whoopi Goldberg), finora solo una ciarlatana, ma che scopre d’avere invece dei veri poteri paranormali, e dopo molta riluttanza, si decide ad aiutare Sam a metterlo in contatto con Molly.

Film da Oscar

Pur non essendo un film d’autore, bensì d’una pellicola commerciale, si tratta di un’opera molto riuscita, dove viene sapientemente mescolata azione, fantastico, sentimentalismo e comicità, merito di una sceneggiatura ben scritta e di un’abile regia.

Whoopi Goldberg e Patrick Swayze

Il film, tra i più romantici e commoventi di sempre, ottenne un inatteso successo di pubblico, incassando circa 506 milioni di dollari in tutto il mondo, rispetto a un budget di appena 22 milioni.

E la pellicola ricevette numerosi premi, tra i quali due Oscar: alla migliore sceneggiatura e, meritatissimo, alla migliore attrice non protagonista Whoopi Goldberg. Quest’ultima fu suggerita ai produttori dal protagonista Swayze che, pur non conoscendo personalmente l’attrice, la stimava molto, al punto di minacciare di lasciare le riprese se la Goldberg non fosse stata scritturata.

Sequenze indimenticabili

La prima è la scena nella quale Molly sta lavorando alla modellazione di un vaso, Sam sopraggiunge e l’abbraccia dal
dietro, e le loro mani s’intrecciano; un mix di romanticismo ed erotismo sulle note della sopracitata Unchained Melody.

La seconda scena è quella nella quale lo spirito di Sam entra nel corpo della medium Oda, per poter nuovamente baciare e abbracciare l’amata attraverso il corpo di lei.

E la terza sequenza, nel finale, quando prima di volare in Paradiso, è concesso il miracolo di rendere Sam visibile agli occhi di Molly e finalmente egli pronuncia quel tanto sospirato “Ti amo” che in vita non era mai riuscito a dire, e lei gli risponde “Idem!”. Poi prima di sparire nel bagliore dell’aldilà, Sam dice “addio”, ma Molly risponde “ciao”, consapevole che quella non è la fine, neppure con la morte.

Alcune curiosità

Demi Moore fu scelta anche per la sua capacità di piangere “a comando” (e mai un attore aveva pianto così tanto in un film); e in realtà, durante il provino, ella portava ancora i capelli lunghi, per poi presentarsi sul set con il caschetto corto (che diventerà di moda negli anni ’90), gettando nello sconcerto il regista, che poi si renderà conto successivamente che quel taglio era perfetto per il personaggio.

L’effetto sonoro inquietante delle “ombre oscure” che “arrestano” le anime malvagie per condurle all’Inferno sono in realtà semplicemente ottenuti attraverso la riproduzione invertita del suono di pianti bambini.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*