Ciak Vintage. “Al di là dei sogni”, unione tra cinema e pittura

Nel 1999 il film ricevette l'Oscar per gli effetti speciali

al di là dei sogni
Robin Williams in una scena del film
  • di Gianluca Donati

Chris Nielsen (Robin Williams) e sua moglie Annie (Annabella Sciorra) si sono conosciuti casualmente vicino a un lago, e dopo il matrimonio sono legati da un amore sconfinato. Hanno due figli che sono la loro gioia.

al di là dei sogniUna mattina, i due bambini salgono con la baby-sitter sulla macchina che li conduce a scuola, ma stavolta non arrivano a destinazione perché in un incidente i due ragazzi muoiono. Quattro anni dopo, anche Chris viene ucciso sulla strada mentre soccorre dei feriti a causa di un incidente.

Mentre Chris giunge in un in Aldilà immaginifico, Annie cade in una profonda depressione che la indurrà al suicidio.  L’uomo però è volato in paradiso, Annie è finita all’inferno, colpevole d’essersi suicidata.

Ha così inizio una lotta personale di Chris per cercare di innalzare l’amata moglie in paradiso, dove è attesa dai loro adorati figli e dal loro amorevole cane.

Incontro tra cinema e pittura

al di là dei sogniAl di là dei sogni è un film di genere fantasy drammatico del 1998 diretto dal regista neozelandese Vincent Ward. Quando lo vidi per la prima volta, ne rimasi profondamente colpito per l’aspetto estetico – visivo (mentre rimasi perplesso sul versante narrativo).

Ward, oltre che regista è anche pittore, e in questo film egli ha sperimentato un incontro tra cinema e pittura in modo talmente audace come non si era mai visto prima nella storia del cinema: forse solo alcuni registi futuristi italiani del periodo muto furono in tal senso pionieri anticipando la tecnica, pitturando ogni singolo fotogramma della pellicola.

Il personaggio di Annie

Ovviamente Ward ha avuto la possibilità di spingersi molto oltre grazie alle meraviglie tecnologiche del computer. Centrale è la figura di Annie, pittrice e restauratrice di quadri: già nella parte introduttiva del film, prima ancora della morte dei figli, vi sono delle fugaci inquadrature, dove i colori della pellicola sono stati saturati, preannunciando quello che verrà.

al di là dei sogniSuccessivamente, nell’Aldilà, questa tecnica di rielaborazione cromatica si esaspera sempre più, fino a rappresentare il paradiso come simile ai dipinti in stile impressionista realizzati da Annie.

Dopo la morte di Chris, vi è una vera interazione tra lui defunto e la moglie ancora viva, come in una bellissima scena in cui un albero appare in paradiso dopo che Annie l’ha dipinto, ma comincia a perdere le foglie poiché ella con un solvente lo cancella, e subito Chris capisce lo stato emotivo di disperazione che la moglie sta attraversando nel mondo dei vivi.

La potenza visionaria del film è sbalorditiva e qua e là ricorda un’altra pellicola sull’aldilà, più equilibrata sul piano narrativo e ritmico, ovvero “Accadde in paradiso”, del 1987.

La storia, il punto debole

Ed è proprio la storia e la sceneggiatura, ispirata dal romanzo omonimo di Richard Matheson pubblicato nel 1978, che a mio avviso, sono il punto debole del film, eccedendo in tragedie strappalacrime, infatti, nel giro di pochi minuti assistiamo prima alla morte dei figli, poi a un nuovo incidente nel quale perde la vita Chris, e infine al suicidio di Annie. Un po’ troppo.

Fatta questa precisazione, per il resto, il film vincitore di diversi premi, è molto bello anche per l’interpretazione emozionante di Williams, le scenografie e gli effetti speciali davvero notevoli. Da segnalare la presenza nel cast di Max von Sydow.

New Age

ciak vintage, al di là dei sogniUn altro aspetto importante è quello “contenutistico”, infatti, il film è un punto di riferimento per la cultura New Age: i temi esistenziali e l’essenza dell’aldilà, sono rappresentati secondo concetti relativistici, e non seguono i canoni di una specifica religione. Il film unisce elementi di molteplici religioni e culture.

Per esempio: contiene molti riferimenti simbolici cristiani della Divina Commedia e del mito di Orfeo ed Euridice, ma anche temi tipici del buddismo o dell’induismo: la natura appare un elemento importante e gli animali tanto amati in vita, vivranno in paradiso per l’eternità con gli uomini (come il cane della famiglia Nielsen); oppure la credenza della reincarnazione, infatti, alla fine, Chris e Annie decideranno di reincarnarsi per avere una nuova occasione di vita terrena e si rincontreranno, questa volta da bambini, sempre nelle vicinanze di un lago.

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