Canzoni per una compilation “da paura”

Tra le più famose "Ghostbusters" e "Thriller"

Il classico dei classici delle canzoni "da paura": "Thriller"
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  • di Stefano Lucarelli:

Sono passati pochi giorni da Halloween, festa che ormai è entrata a far parte delle tradizioni del nostro Paese a dispetto di chi non si riconosce in questa celebrazione “pagana”. Ma visto che in questo spazio a nostra disposizione parliamo di musica prendendo spunto da vari argomenti, questa settimana abbiamo deciso di parlare di canzoni che, per il loro contenuto e/o la loro musica, in modo scherzoso o drammatico, possono entrare a far parte di una eventuale “compilation” dedicata ad Halloween.

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“Superstition”

Cominciamo quindi con un brano apparentemente “insospettabile” come “Superstition” di Stevie Wonder. Brano del 1972, facente parte dell’album “Talking Book”, inizialmente era stata pensata per Jeff Beck ed  è una canzone nel cui testo si parla di superstizioni, credenze popolari, sfortune varie dovute a specchi rotti etc. Nel 1973 “Superstition”  vinse il Grammy Award come “miglior canzone rhythm and blues.

Don’t feat the reaper” dei Blue Oyster Cult. Questa canzone del 1976, portata al successo dai B.O.C., band statunitense di hard rock, ha un testo piuttosto lugubre nel quale si narra di un uomo che raccomanda alla sua donna di “non temere il mietitore” (la morte): “Tesoro prendi la mia mano… Non temere il mietitore… Saremo capaci di volare… Non temere il mietitore… Tesoro sono il tuo uomo…”. Il brano, inserito nell’album “Agents of fortune” come singolo aveva come lato B un altro brano che potrebbe fare al caso nostro, ovvero “Tattoo Vampire”.

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Warren Zevon

Werewolves of London” di Warren Zevon. Composta e suonata dal cantautore statunitense Warren Zevon, inclusa nell’album “Excitable boy” del 1978, è una canzone nella quale si parla di lupi mannari che amano mangiare un bel piatto di manzo e bere piña colada in quel di Soho, a Londra, ma non disdegnano di squartare vecchiette ed altri malcapitati.

Ghost Town” dei The Specials. “La Città Fantasma” è una canzone del 1981 che fa parte del repertorio del gruppo ska britannico, The Specials. Con musica dalle atmosfere cupe ed inquietanti è soprattutto una canzone di protesta contro la politica dell’allora primo ministro inglese Margaret Tatcher .

Bad moon rising” di Credence Clearwater Revival. Contenuta nell’album “Green River”, questa canzone, del 1969, come singolo conquistò la prima posizione nella classifica inglese, e la seconda in quella statunitense. Con un testo tutt’altro che allegro, che recitava cose tipo: “Attento a non uscire di casa stasera, ti prenderà di sicuro la vita, sta sorgendo una luna cattiva!”. La canzone è stata usata nella serie “Criminal Minds” ed è stata inserita nella colonna sonora di “Un lupo mannaro americano a Londra”, film del quale parleremo anche più avanti.

Insospettabilmente, così come, e forse più, di “Superstition” di Stevie Wonder, rientra nella categoria “canzoni da Halloween” anche una hit della disco music anni ’70, ovvero: “I’m your boogie man” di K.C. & the Sunshine Band. Il brano, del 1976, a dispetto della melodia e del ritmo assai spensierati, ha un testo nel quale si narra di un “uomo nero” che si propone di fare “cosacce” a chiunque capiti nelle sue grinfie “di prima mattina, al tramonto e a mezzanotte”.

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Un’immagine del film “Ghostbusters”

Ghostbusters” di Ray Parker Jr. Famosissimo brano di punta della colonna sonora dell’omonimo film, è un classico “da paura” degli anni ’80, precisamente del 1984, nel cui testo, manco a dirlo, si parla di fantasmi e spiriti vari e dei loro “cacciatori”: “Se c’è qualcosa di insolito nel tuo quartiere, chi pensi di chiamare? Gli acchiappafantasmi!”.

Sympathy for the devil” dei Rolling Stones. Tratta dall’album “Beggars Banquet” del 1968, la canzone viene cantata da Mick Jagger che interpreta il ruolo di Lucifero e prende ispirazione da “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov, romanzo nel quale il diavolo è descritto come un “godereccio” gentiluomo della società moscovita.

The time warp” di Richard O’Brien. È il brano di punta di “The Rocky Horror Picture Show”, musical del 1973 e film del 1975 di grandissimo successo, è una canzone interpretata da vari personaggi dell’opera rock (Riff-Raff, Magenta, il “narratore” etc.) e dal coro che invita alla “deformazione del tempo” (che potrebbe essere intesa come “viaggio” attraverso lo stesso).

Concludiamo con il classico dei classici di Halloween. Tratto dall’omonimo album “best seller” di Michael Jackson (prodotto da Quincy Jones) nel 1983, il brano, “Thriller” famosissimo tanto quanto il video ambientato in una notte in cui zombies ed inquietanti presenze la fanno da padroni, fu ispirato a Michael Jackson dal film “Un Lupo Mannaro Americano a Londra” diretto da John Landis, che venne chiamato a dirigere il famoso videoclip della canzone.

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