Battute sagaci e irriverenti sul palco del Goldoni con Benvenuti in “Falstaff a Windsor”

L'attore è stato protagonista di una grande prova

Alessandro Benvenuti. Foto Serena Pea
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Pubblicato ore 10:13

  • articolo di Glauco Fallani
  • foto di Serena Pea

LIVORNO – “Falstaff a Windsor” andato in scena ieri sera, 30 novembre, al Teatro Goldoni ha segnato il ritorno sul palcoscenico livornese del poliedrico Alessandro Benvenuti (attore, cabarettista, commediografo, regista, sceneggiatore e musicista) per la stagione di prosa 2023-2024.

Per questo lavoro, dedicato a uno dei grandi personaggi shakespeariani, il noto attore e regista ha rinnovato la collaborazione con Ugo Chiti e gli attori di Arca Azzurra a seguito dei successi di “Nero Cardinale” e di “ L’avaro” portati in scena in stagioni precedenti.

Per molti aspetti fedele al testo originale delle Comari di Windsor, questo Falstaff ne ricalca gli appuntamenti farseschi. L’indiscussa bravura di Alessandro Benvenuti si è dimostrata capace di carpire gli applausi e l’attenzione del pubblico intervenuto numerosissimo, nonché di “resuscitare”, questa volta a Windsor, un personaggio gigione e irriverente, più antieroe che eroe, portando sul palco la natura di una figura assai complessa e sfaccettata.

Il Falstaff di Benvenuti si è dimostrato padrone della scena grazie alla rappresentazione di arroganza aristocratica mista a un sangue plebeo capace a più riprese di battute sagaci e divertenti. Interessante personaggio insomma, capace di mutare dalla rabbia al sarcasmo in un batter d’occhio rimanendo, però, sempre disarmante, direi anche patetico. Anomalo, dunque, e a maggior ragione interessante nel suo presentarsi masochisticamente rimpicciolito, avvilito e percosso dai travestimenti anche se, e qua sta a mio avviso la prova largamente matura e positiva dell’interpretazione di ieri sera, dietro queste mutazioni ribolle la rabbia di un personaggio che sembra ancora pretendere il rispetto dovuto all’antico ruolo del cavaliere. “Bandire me stesso?” sarà l’ultima frase pronunciata dal protagonista prima del sipario finale “Tanto vale bandire il mondo”.

Una produzione Arca Azzurra.
Falstaff a Windsor
Liberamente tratto da
“Le allegre comari di Windsor”
di William Shakespear
Adattamento e regia:
Ugo Chiti
Interpreti:Alessandro Benvenuti, Giuliana Colzi, Andrea Costagli, Dimitri Frosali, Massimo Salvianti, Lucia Socci, Paolo Cioni, Paolo Ciotti, Elisa Proietti
Scene: Sergio Mariotti
Costumi: Giuliana Colzi
Luci: Samuele Batistoni
Musiche Vanni Cassori

© Vietata la riproduzione

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