Baricco legge “Novecento” ed emoziona il pubblico del Goldoni

Uno spettacolo elegante, leggero, essenziale

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Baricco mentre legge "Novecento"
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  • di Valeria Cappelletti

LIVORNO – Una scenografia spoglia, composta solo da un pannello che rappresenta prima un pezzo dello scafo di una nave poi sedie accatastate, un microfono, una sedia, il rumore del mare e quello di un pianoforte, su tutto emerge una voce, quella di Alessandro Baricco che legge “Novecento“.

Ieri sera, il Teatro Goldoni, ha ospitato con un tutto esaurito lo scrittore torinese che ha letto il suo romanzo più famoso “Novecento”. Uno spettacolo elegante, leggero, essenziale ed emozionante, in cui il suono della voce di Baricco si alterna a quello delle musiche originali realizzate da Nicola Tescari.

La storia di Danny Boodman T.D. Lemon Novecento cresciuto sul transatlantico Virginian prende forma piano piano sul palco, con le luci che ne illuminano solo una fetta e lasciano nell’ombra tutto il resto. Una storia di grandi sentimenti, di amicizia, di riscatto ma anche di paura. Baricco regala al pubblico uno spettacolo intenso, coinvolgente, le parole scivolano via come musica, la stessa che ha reso Lemon Novecento il più grande musicista al mondo.

“Novecento” è un testo semplice ma dai grandi sentimenti. Baricco non recita, Baricco legge, legge il suo testo, e lo fa con un trasporto e un’emozione tali che il pubblico alla fine ricambia con un lungo scroscio di applausi.

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