Anteprima Festival Con-Fusione: straordinario Paolo Nani, incanta il pubblico con “La lettera”

Inventa 15 variazioni da un semplice racconto

Un momento dello spettacolo. Foto: Francesco Luongo
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Pubblicato ore 15:09

  • di Simonetta Del Cittadino

LIVORNO – Ieri sera, 29 luglio, alla Fortezza Nuova chi pensava di vedere solo un semplice spettacolo sarà rimasto assai meravigliato perché quello a cui abbiamo assistito è stata una performance a tutto tondo, una summa di ogni forma teatrale, una sintesi sublime di tutti i generi che hanno fatto del Teatro la più vera rappresentazione della realtà e di tutti i suoi aspetti.

Un attore solo al centro, pochi elementi scenici, niente musiche e luci essenziali. Paolo Nani, con la sua “La lettera” che ha compiuto da poco 30 anni di repliche, si presenta così: un uomo entra in scena, si siede a un tavolo, beve un sorso di vino che però sputa, chissà perché, poi contempla la foto della nonna e scrive una lettera. La imbusta, la affranca e sta per uscire quando gli viene il dubbio che nella penna non ci sia inchiostro. controlla e constata che non ce n’è. Deluso, esce.

Tutto qui. Poco direte… Ma è geniale, perché Paolo Nanni, solo col gesto, col fisico e con una straordinaria mimica facciale, inventa 15 variazioni del semplice racconto, passando con funambolesca bravura dal comico, al tragico, al grottesco, attraverso uno straniamento teatrale che è solo dei grandi.

Non usa mai la voce, se non con dei versi gutturali che accompagnano la mimica incredibile del suo volto e del suo corpo che ci comunica con estrema efficacia ogni sorta di situazione in cui il povero omino si trova: senza mani, all’indietro, cinema muto, circo, volgare, western e tante altre variazioni che hanno fatto divertire il numerosissimo pubblico accorso all’evento.

Ma quello che è ancora più incredibile è il lavoro che comportano certe performances che nascono come studio sullo stile, sulla sorpresa e sul ritmo e che vengono portate all’estremo dalla precisione e dall’efficacia comica, nella costante evoluzione dello spettacolo, e delle sue quasi 2000 repliche portate a giro in tutto il mondo.

Nel ’47 fu Raymond Queneau con i suoi “Esercizi di stile” a darci il primo assaggio che Teatro voleva anche dire improvvisazione, comunicazione, fantasia e che basta una semplice “fabula” per inventare una storia sempre
diversa. Paolo Nani è andato oltre e con la sua maestria ha incantato grandi e piccini che non hanno perso né un suo gesto, né una sua espressione. Risate e applausi poi a non finire perché il pubblico si è sentito ed è stato infatti parte dello spettacolo.

Grazie quindi al Teatro della Brigata, all’Orto degli Ananassi e soprattutto ad Andrea Gambuzza e Ilaria Di Luca che ci hanno regalato questa gemma rara come anteprima del Festival Con-Fusione 2022.

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