“Anacronistici”: l’entusiasmo travolgente sul palco del Goldoni

Stasera si replica alle 21

Dopo "Anacronistici" in arrivo "Incessante, se credessi in Dio". Foto: Letizia Ribecai
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LIVORNO – Irriverente, divertente, un’onda che travolge sia sul palco che in platea. Questa è la compagnia Mayor Von Frinzius in “Anacronistici, voi siete i miei occhi” lo spettacolo che ha debuttato ieri sera al Teatro Goldoni. I Mayor sono un po’ come i livornesi che gettano lì una battuta quando meno te l’aspetti, proprio come quando inaspettata arriva un’onda, con quel linguaggio colorito che ci rende unici. E così, quando le luci in platea si spengono e il buio avvolge la sala, in modo inaspettato, arrivano dal fondo mentre il pubblico guarda verso il palco. Arrivano proprio come un’onda, travolgendo tutti con il loro incredibile entusiasmo.

Chi non conosce la compagnia inizialmente può sentirsi intimidito dal loro approccio, ma poi, senza rendersene contro, viene coinvolto dalla loro energia, dalla loro verità scomoda detta senza alcun timore, dalle loro parolacce pronunciate senza alcuna malizia, tanto da renderle le parole “giuste” da dire. I Mayor Von Frinzius sono intelligentemente irriverenti, quell’irriverenza che i perbenisti temono e i falsi intellettuali contestano, anche per questo forse piacciono tanto.  I loro dialoghi e le loro gag sono folli in modo lucido e coinvolgono nel loro gioco di verità nella finzione. Perché i Mayor sono energia, come dicono loro stessi sul palco, energia pura. E sanno coinvolgere il pubblico che batte le mani al ritmo delle canzoni, si commuove, si sente chiamato in causa. Perché loro sanno affrontare temi “scomodi” come la diversità, la violenza, il senso della vita, la “prima volta” che non è come ci si aspetta.

Attraverso sorrisi, canzoni, balli che ricordano il canto coreografato, sul palco è un susseguirsi di emozioni, grazie anche allo spettacolare gioco di luci che ora colora i ragazzi di rosso, ora di azzurro, ora li avvolge nel buio come tanti zombi claudicanti. Si arriva alla fine dello spettacolo senza rendercene conto attraversati da un’atmosfera fuori dagli schemi, oltre le convenzioni tradizionali e fuori dal tempo. Quel tempo segnato da una grande clessidra posta sul palco, insieme a un albero al quale sono appesi orologi e a una grossa catena che imprigiona due ali, impedendo agli uomini di essere loro stessi e li lega ai pregiudizi e alle convenzioni. Quelle convenzioni che i Mayor abbattono, perché i Mayor sono pura energia. Alla regia: Lamberto Giannini, Lucia Picchianti, Francesca Vivarelli, Claudia Mazzeranghi, Aurora Fontanelli. Stasera si replica: ore 21, Teatro Goldoni.

Valeria Cappelletti&Diletta Fallani

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