Da “Amleto” a “Giulio Cesare”, il teatro di Laurence Olivier

Ha interpretato più di 100 spettacoli

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Laurence Olivier è Amleto, 1948
  • di Gianluca Donati:

Laurence Olivier è stato un attore e regista cinematografico e teatrale britannico. Nella storia del teatro e del cinema mondiale, le opere di William Shakespeare sono state interpretate da molti attori, ma pochi hanno saputo rendergli omaggio come Laurence Olivier; egli fu molto precoce nel suo talento recitativo, infatti, a nove anni, recitò uno dei primi testi del divino poeta inglese: “Giulio Cesare“; e da adolescente in “La bisbetica domata” addirittura, divertendosi nel ruolo femminile di Caterina, mentre a scuola fu il dispettoso folletto Punck in “Sogno di una notte di mezza estate”.

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Olivier e Marilyn Monroe

Frequentò la Royal Central School of Speech and Drama (Scuola centrale di recitazione e drammaturgia), e nel ’26 entrò nella compagnia Birmingham Repertory dove restò per due anni, e nel ’29 lo portò a esibirsi anche a Broadway. Sempre con la Birmingham interpreterò  testi contemporanei, da Cechov a Berrie.

Nel mondo del cinema, egli collaborerò con registi di prestigio, quali: Hitchcock, Kubrick, Richardson e Attenborough, recitando insieme a grandi colleghi, ma Olivier si distinguerà soprattutto in pellicole, spesso da lui stesso dirette, tratte dalle opere shakespeariane, tra le quali “Amleto” che conquistò 4 Oscar: Olivier fu il primo artista nella storia del cinema a vincere contemporaneamente questo premio alla miglior regia e al miglior attore protagonista.

Complessivamente Olivier, ha ricevuto dieci nomination agli Oscar, due Oscar alla carriera e un BAFTA per la sua interpretazione nel “Riccardo III” del 1955. L’American Film Institute ha inserito Olivier al quattordicesimo posto tra le più grandi star della storia del cinema.

Ma è il teatro che lo rese incommensurabile: diresse e interpretò più di 100 spettacoli, di cui 15 dei quali furono diretti e interpretati da lui stesso, e 19 solo diretti. La sua fama per rappresentare l’opera di Shakespeare nel teatro andò crescendo durante la sua lunga e prestigiosa carriera. Si diceva di lui che recitava le battute dello scrittore come se stesse davvero pensando a loro. Nel 1935 incontrò un altro “mostro shakespeariano”, John Gielgud, in spettacoli indimenticabili come “Romeo e Giulietta”, calandosi nei panni, ora di Romeo, ora di Mercuzio, alternandosi con Gielgud – come nel ’57 fecero Vittorio Gassman e Salvo Randone in Otello, alternandosi i ruoli di lago e del protagonista – e ancora trionfi come: “Amleto”, “Enrico V” e “Coriolano” all’Old Vic Theatre.

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