Ciak Vintage. Con “Manhattan” si ride e si riflette sulla vita

Il film di e con Woody Allen è una dichiarazione d'amore alla città

Manhattan
Un'immagine tratta da "Manhattan" con Woody Allen e Mariel Hemingway
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La nostra rubrica “Ciak Vintage” prosegue con una pellicola scritta e diretta da Woody Allen: Manhattan, iconico film del 1979. Protagonista è Isaac Davis (interpretato dallo stesso regista), quarantaduenne autore televisivo da poco divorziato dalla sua seconda moglie Jill (Meryl Streep), che lo ha lasciato per un’altra donna e che sta scrivendo un libro sul loro matrimonio fallimentare. Isaac, a sua volta, frequenta una ragazza di 17 anni, Tracy (interpretata da Mariel Hemingway, nipote del celebre scrittore Ernest): si tratta di una relazione fatta di alti e bassi, soprattutto a causa delle perplessità dell’uomo circa la loro differenza di età. Gli altri personaggi della vicenda sono Yale (Michael Murphy), migliore amico di Isaac, sua moglie Emily e Mary Wilke (Diane Keaton), una giornalista divorziata con la quale Yale ha intrapreso una relazione extraconiugale.

Manhattan
Un’immagine tratta dal film

Grande protagonista della pellicola è però indubbiamente New York e il distretto di Manhattan in particolare, di cui non vediamo i colori perché Allen decise, con il direttore della fotografia Gordon Willis, di girare il film interamente in bianco e nero e su schermo panoramico. Manhattan è sicuramente una dichiarazione d’amore del regista alla sua città; Allen riesce, con le sue splendide inquadrature, a far conoscere e amare New York anche allo spettatore.

L’ironia e i dialoghi pungenti sono quelli tipici di Woody Allen, così come l’atmosfera divertente ma allo stesso tempo malinconica. Si ride tanto, ma si riflette molto sulla vita e sulla drammaticità che spesso la accompagna, in una perfetta fusione di comicità e tragicità. Oltre alle splendide immagini e alle inquadrature che sembrano delle vere e proprie cartoline di New York, Manhattan si distingue per la colonna sonora, formata da brani composti da George Gershwin, considerato l’iniziatore del musical statunitense.

Il film, presentato fuori concorso al 32° Festival di Cannes, ricevette due premi BAFTA (Miglior film e Migliore sceneggiatura), due nomination agli Oscar (Miglior attrice non protagonista a Mariel Hemingway e Miglior sceneggiatura originale) e una nomination come Miglior film drammatico ai Golden Globe. È stato inoltre inserito al 46° posto nella classifica “AFI’s 100 Years…100 Laughs”, che comprende i cento migliori film commedia del cinema statunitense, stilata dall’American Film Institute.

Manhattan è certamente uno dei grandi classici della commedia americana moderna, nonché un ottimo esempio del modo di fare cinema di Woody Allen: da non perdere se si è appassionati del lavoro di questo regista, o da vedere per un primo approccio al suo cinema.

Donatella Garramone

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