Ciak Vintage, i film che hanno fatto la storia: Jurassic Park

Uscito nel 1993 dalla mente di Steven Spielberg

jurassic park
Share

Inauguriamo oggi la rubrica dedicata ai film cult, sperando che in questi afosi pomeriggi estivi possa servirvi come suggeritore per (ri)guardare alcuni dei film che sono entrati a piè pari nella storia del cinema popolare contemporaneo. Innanzitutto, cosa rende un film un cult? Indiscutibilmente, il tempo. Nonostante spesso i cult siano film ad alto budget, altrettanto sovente si tratta di film partiti con pochissime speranze di sbancare il botteghino, ma che grazie a quel je ne sais quoi sono diventati parte fondante dell’immaginario non solo cinematografico, ma culturale del mondo intero.

jurassick park
Steven Spielberg

E chi poteva essere se non Steven Spielberg a inaugurare questa nuova rubrica? Definitivamente una delle personalità più influenti di Hollywood, il regista del blockbuster per antonomasia, certo, ma con elementi stilistici e divertissement che lo hanno distinto sin dagli esordi. A mio parere, fondamentalmente, Spielberg fa e ha sempre fatto cinema nel miglior modo possibile (seppur, specifichiamo, con anche risultati incerti): divertendosi e facendo il tipo di cinema da lui amato, una caratteristica riscontrabile anche, ad esempio in George Lucas o in Tarantino stesso (parlando di cult!). La scelta era ardua, oppure estremamente agevolata. Ho scelto dunque di seguire l’idea di film “perfetto” che mi perseguita dall’infanzia e che, tutt’oggi, dopo 5 anni di studio accademico in storia e teoria del cinema, non accenna ad abbandonarmi.

jurassick park Jurassic Park. Film del 1993 tratto dall’omonimo romanzo di Michael Crichton e primo “grande film” a fare uso di CGI (computer-generated imagery ovvero magini generate al computer). La storia è di dominio pubblico: John Hammond, ricco e ambizioso imprenditore, sta costruendo su un’isola  poco distante dal Costa Rica un parco a tema con veri e viventi dinosauri, letteralmente riportati in vita grazie ai filamenti di dna ritrovati all’interno delle zanzare intrappolate nell’ambra. Per testimoniare la veridicità ma soprattutto la sicurezza del luogo vengono chiamati Alan Grant e Ellie Sattler, rispettivamente paleontologo e paleobotanica, coppia nel lavoro e nella vita, Ian Malcolm, matematico texano impegnato negli studi della teoria del caos e i due nipotini di Hammond stesso, Timmy e Lexie. La sciagura ovviamente, è dietro l’angolo: i dinosauri si ribellano al controllo del tutto tecnologico dell’isola, mietendo vittime tra i malcapitati rimasti all’interno del parco.

jurassick park Successo planetario con un iniziale incasso di più di 920 milioni di dollari, Jurassic Park diviene presto quello che viene mostrato nella sala accoglienza del parco stesso: un franchise miliardario. Eppure, a oggi Jurassic Park risulta a mio parere estremamente valido anche  in quanto oggetto filmico intrinseco. Innanzitutto, lo snodo della narrazione combacia su uno dei quesiti tipici della contemporaneità: quanto possiamo sentirci al sicuro, protetti da delle macchine? Sono sufficienti dei semplici codici a garantire l’incolumità della razza umana, nel film rappresentata da un gruppo eterogeneo di persone? Probabilmente no, o quantomeno è quello che Spielberg stesso vuole ribadire anche nei suoi film successivi e precedenti, da E.T. a Super 8. La Natura, come ci ricorda Malcolm, sovrasta tutto, e quello che è scomparso, probabilmente è scomparso per un ben preciso motivo.

In secondo luogo, la Creazione. Hammond rappresenta, su tutti i fronti, la Forza Creatrice, il Dio, ma allo stesso tempo, un Baro, un Bugiardo, un Illusionista. Sarà lui stesso a definirsi così con Ellie, raccontandole della sua prima attrazione, un circo delle pulci, consacrando del tutto anche la sua specularità col regista- bambino, Spielberg stesso. Il film, benedetto dalla meravigliosa soundtrack di John Williams, vedrà ben due diretti sequel di scarso valore, e un sorprendente ultimo sequel uscito nel 2015 e diretto dall’esordiente Colin Treverrow, Jurassic World, con Chris Pratt e Bryce Dallas Howard.

Irene Coluccia

© Vietata la riproduzione

1 Comment

  1. Heү! Someone in my Myspace grߋup ѕhared this site with uѕ so I came to take a look.

    I’m definitely loving the information. I’m bоokmarking and will
    be twеeting this to my followers! Superb blog and brilliant
    stʏle and design.

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*