Ciak Vintage: Pomodori verdi fritti alla fermata del treno 

Film drammatico di grande impatto

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  • di Diletta Fallani:

Pomodori verdi fritti alla fermata del treno”  è un film drammatico del 1991, diretto da Jon Avnet e basato sul libro di Fannie Flagg “Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop”. Quattro donne, quattro storie e due generazioni a confronto. Nel romanzo, ad esempio, Ruth e Idgie sono più che amiche, sono amanti ma questo aspetto è stato oscurato nel film.

Succede spesso nelle versioni cinematografiche, che per motivi di tempo e di narrazione, alcune scene siano costrette a profonde revisioni. Tra il libro e il film  insomma, sono davvero molte le differenze ma a noi questo non interessa al momento.

La trama non è semplice questa volta. Il film ha una cornice da cui tutto parte, che vede come protagonista una donna in sovrappeso insoddisfatta della sua vita quotidiana che fa amicizia con l’anziana ospite di una casa di riposo e se ne fa raccontare la vita avventurosa. Le due donne diventano molto amiche tanto che ogni giorno Evelyn Couch (la casalinga di mezza età) fa visita alla vecchia  signora Ninny in casa di riposo.

La storia e il modo in cui viene raccontata, mantiene una delicatezza che sembra appartenere alle pellicole del passato, piuttosto che a quelle contemporanee. I personaggi è come se pian piano diventassero amici dello spettatore, amici intimi tanto da arrivare a provare i dolori o le gioie che raccontano.

La storia che Ninny racconta è una storia di amicizia, tra la spericolata, selvaggia e maleducata Idgie e la precisa, devota e impeccabile Ruth. Il film infatti passa in modo continuo senza farlo avvertire allo spettatore  dal racconto dell’anziana Ninny a Ruth e Idgie che trovano nella loro amicizia una forza per affrontare gli ostacoli della vita, dalla morte del fratello di Idgie, alla fuga dal marito violento di Ruth per conculdersi poi  con il caffè che apriranno insieme e nel quale serviranno pomodori verdi fritti… Un film che lascia qualcosa nel cuore. Un film che consigliamo vivamente di vedere in famiglia o anche da soli.

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