Poesie. “W Livorno” di Luciano Tarabella, ironia in salsa labronica

Un viaggio nella nostra città

La Terrazza Mascagni

L’autore Luciano Tarabella ci offre, in questo suo sonetto, uno spaccato molto bello della città di Livorno raccontato con un pizzico di ilarità tutta labronica.

W Livorno

(in vernacolo livornese)
Dé, mìa per nulla! Guarda la Terrazza
po’ dimmi se ce n’è posti più belli!
Ci redo il forestiero ci s’incazza
se penza a quelli sua più stentarelli!
A noi c’importa una gran bella mazza
della Torre Perdente o de Astelli,
stramalidetti loro e la su razza,
si lèvino tre passa da orbelli!
Da noi c’è Montinero, il Porto, il mare,
le fie, i vattro Mori e tanto sole
che sprende sull’Ardenza o l’Antignano!
O ir ponce? Boia dé, lassalo stare,
che in cambio, a dì poìno, noi si vòle
arméno sette Domi di Milano!

Luciano Tarabella

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