Tre livornesi ricordati con pietre d’inciampo a Cerreto Guidi

deportati livornesi
Due pietre d'inciampo
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Pubblicato ore 07:00

CERRETO GUIDI – Mario Trotta, Carlo Vallini e Fortunato Terreni sono i nomi dei tre livornesi che furono deportati da Cerreto Guidi nei campi di concentramento e sterminio nazisti. A loro oggi, 8 marzo, saranno dedicate tre pietre d’inciampo.

Per l’occasione sono stati rintracciati i familiari, grazie alla collaborazione degli uffici Cultura e Stato Civile del Comune di Livorno. Sarà presente l’assessore alla Cultura Simone Lenzi in rappresentanza dell’Amministrazione Comunale livornese.

Le iniziative, che si svolgeranno alla presenza dei familiari, delle autorità civili e religiose, dei rappresentanti degli enti territoriali, della scuola e delle associazioni, sono organizzate nell’ambito del progetto “Stolpersteine – Pietre d’Inciampo”, formulato da A.N.E.D. Associazione Nazionale Ex Deportati Politici nei campi nazisti – Sezione di Empoli e condiviso dai Comuni di Capraia e Limite, Cerreto Guidi, Empoli, Fucecchio, Montelupo Fiorentino, Vinci.

Il “Progetto Stolpersteine” (Pietre d’inciampo)” è stato elaborato dall’artista Gunter Demnig come reazione a ogni forma di negazionismo e di oblio, al fine di ricordare tutte le vittime del Nazionalsocialismo che per qualsiasi motivo siano state perseguitate: razza, religione, idee politiche, orientamenti sessuali.

Le “pietre d’inciampo”, piccoli blocchi a forma di cubo di pietra (10x10x10), ricoperti di una placca d’ottone lucente, verranno collocate davanti la porta della casa nella quale ebbe l’ultima residenza la persona deportata nei campi di sterminio nazisti o comunque in un luogo individuato dall’Amministrazione comunale come particolarmente adatto e significativo a ricordare le persone deportate.

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