Toscana, da domani zona rossa: tutte le regole

Sospese le attività dei servizi di ristorazione

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Pubblicato ore 17:37

La Toscana da domani, 15 novembre, sarà zona rossa, la decisione è stata presa il 13 novembre in seguito ai monitoraggi dell’Istituto Superiore di Sanità. La nostra regione dunque, insieme alla Campania, abbandona l’arancione ed entra tra le aree italiane a maggio rischio emergenza Covid-19 con conseguente restrizione delle misure in materia di spostamenti, apertura negozi ecc.

Le zone rosse sono dunque a oggi: Calabria, Campania, Lombardia, Piemonte, Provincia autonoma di Bolzano e Valle d’Aosta, Toscana.
Le zone arancioni sono: Liguria, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Umbria, Marche, Abruzzo, Puglia, Sicilia e Puglia.
Le zone gialle sono: Lazio, Molise, Sardegna, Trento e il Veneto.

Ecco le regole che da domani interessano anche la Toscana:

vietato uscire dalle 22 alle 5 del mattino a eccezione di comprovate esigenze lavorative, di salute o di necessità;
– vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dalle Regioni, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, o per motivi di salute; vietati spostamenti anche all’interno del proprio comune se non per comprovate esigenze;
– è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune;
– sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), a esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Consentita solo la ristorazione con asporto fino alle 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
– chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole, tabaccherie, parrucchieri, barbieri e lavanderie; chiusi i mercati di generi non alimentari;
– scuola in presenza fino alla prima media con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche una volta seduti al banco, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, dalla seconda media in poi prevista solo la modalità a distanza.

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