Tornano le zone gialle, tutte le attività potranno riaprire all’aperto

Draghi: "Guardiamo al futuro con prudente ottimismo e fiducia"

Il Presidente del Consiglio Mario Draghi
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Pubblicato ore 16.52

  • di Valeria Cappelletti

Segnatevi questa data: il 26 aprile, perché sarà il giorno in cui verranno ripristinate le zone gialle, dove possibile, e “verrà data precedenza alle attività all’aperto, quindi anche la ristorazione all’aperto a pranzo e a cena e alle scuole”. Dall’1 giugno i ristoranti potranno aprire a pranzo anche al chiuso, sempre in zona gialla.

È quanto ha detto il presidente del Consiglio Mario Draghi nel corso della conferenza stampa che si è tenuta poco fa. “Guardiamo al futuro con prudente ottimismo e fiducia” ha detto.

Ma questi provvedimenti riguardano non solo scuola e ristorazione, ha detto Draghi ma anche musei, teatri, cinema, spettacoli, eventi sportivi, piscine, palestre, fiere, congressi, stabilimenti termali, parchi tematici e spostamenti.

Per cinema e teatri all’aperto il numero dei posti sarà di mille, mentre al chiuso di 500.

Riguardo alle scuole, apriranno in presenza nelle zone gialle e arancioni (ogni ordine e grado), mentre nelle rosse ci saranno altre regole: una parte degli alunni sarà in presenza e una a distanza.

Le nuove modalità indicate da Draghi sono il frutto della riunione della cabina di regia che monitora il numero dei casi di Coronavirus e che si è svolta, come succede sempre, ogni venerdì. “Il Governo – ha proseguito Draghi – ha preso un rischio fondato su dati in miglioramento. Un rischio che si basa sul fatto che comunque le attività dovranno rispettate le regole con mascherine e distanziamento”.

Si parla anche di possibilità di spostamenti tra regioni gialle e con un pass o certificato tra regioni che si trovano in zone di colore diverso.

Per questa fase rimarrà comunque il coprifuoco dalle ore 22 alle ore 5 del mattino.

Queste decisioni relative alle riaperture sono definitive? “Se i comportamenti saranno osservati (distanziamenti e mascherine) la probabilità che si torni indietro è molto bassa” risponde il Presidente del Consiglio.

Altre possibili date

Il Ministro della Salute Roberto Speranza ha poi parlato di alcune date ben precise oltre al 26 aprile per la possibile riapertura di altre attività. Ha parlato del 15 maggio per le piscine all’aperto, dell’1 giugno di alcune attività nelle palestre e dell’1 luglio delle attività di natura fieristica.

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