Spazio e deserto nel cinema di Pasolini, evento online con Paolo Lago

Per ricordare il regista e poeta morto il 2 novembre 1975

a villa maria proiezione di Teorema film di Pier Paolo Pasolini
Un'immagine tratta dal film "Teorema"
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Pubblicato ore 07:00

FIRENZE – Il 2 novembre 1975 moriva Pier Paolo Pasolini, per ricordare la sua figura di poeta, scrittore, filosofo, ma soprattutto regista, giovedì 5 novembre alle ore 18 in diretta sulla Pagina Facebook di Il Libraccio sarà possibile assistere alla presentazione del libro “Lo spazio e il deserto nel cinema di Pasolini” di Paolo Lago (Mimesis Edizioni). Dialogherà con l’autore Giuseppe Girimonti Greco.

Paolo Lago

Questo volume si propone di analizzare la rappresentazione dello spazio e del deserto nel cinema di Pasolini, soprattutto in “Edipo re”, “Teorema”, “Porcile” e “Medea”. In questi 4 film assistiamo a una vera e propria opposizione di spazi: da una parte il deserto “primitivo” e “barbarico”, connotato da colori accesi e corporei, lande brulle in cui si muovono personaggi dalla connotazione demonica; dall’altra, invece, interni di case e palazzi nei quali vive e si muove la classe borghese oppure esterni connotati da colori cerei e freddi, tratteggiati in lucide e rigide geometrie. L’opposizione fra questi due tipi di spazio si trasforma in opposizione fra culture e società diverse: quella popolare e sottoproletaria e quella di ascendenza borghese.

Paolo Lago è dottore di ricerca in Letterature Straniere e Scienze della letteratura all’Università di Verona e in Scienze linguistiche, filologiche e letterarie all’Università di Padova. Fra le sue monografie ricordiamo: L’ombra corsara di Menippo. La linea culturale menippea, fra letteratura e cinema, da Pasolini a Arbasino e Fellini (2007), La nave, lo spazio e l’Altro. L’eterotopia della nave nella letteratura e nel cinema (2016), Il vampiro, il mostro, il folle. Tre incontri con l’Altro in Herzog, Lynch, Tarkovskij (2019). Ha pubblicato le raccolte di poesie I pirati del sud (2018) e La rosa di Pola (2019). All’opera di Pasolini ha già dedicato numerosi saggi e fa parte della redazione della rivista internazionale “Studi”.

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