Roma. Dalla Casa del Cinema una rassegna online di classici horror

Quattro appuntamenti gratuiti da non perdere

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Pubblicato ore 07:00

ROMA – Gli amanti del cinema horror classico esulteranno di gioia perché la Casa del Cinema di Roma propone quattro appuntamenti online gratuiti dal 18 all’11 marzo.

Ogni giovedì un ciclo di proiezioni online dedicato a quattro grandi classici del genere: “Il fantasma dell’Opera” di Rupert Julian (18 febbraio), “Il gobbo di Notre Dame” di Wallace Worsley (25 febbraio), “Il castello degli spettri” di Paul Leni (4 marzo) e “Il Dottor Jekyll e Mr. Hyde” di John S. Robertson (11 marzo).

I film selezionati, autentici cult del cinema “horror” muto, saranno online in versione originale ogni giovedì a partire dalle ore 11 (e fino alla domenica successiva alle ore 21) sui canali Facebook, Instagram e Twitter di Casa del Cinema, sul sito della Casa del Cinema.

Il fantasma dell’Opera

Autentico capolavoro del muto e prima versione filmata di un prolifico filone (l’ultimo della serie è il film di Joel Schumacher) tratto dal romanzo Le Fantôme de l’opera (1910) di Gaston Leroux. Il film di Rupert Julian è un imponente miscuglio di spettacolo e orrore condito da scene memorabili come quella del ballo in maschera. Un musicista deforme (“l’uomo dai mille volti” Lon Chaney), coperto da una maschera, si nasconde nei sotterranei dell’Opéra di Parigi, follemente innamorato di una giovane cantante lirica che finisce per rapire. La sceneggiatura del film è assai fedele al romanzo, anche se vengono tralasciate le parti del racconto che si svolgono al di fuori dell’Opéra: infatti la storia si svolge interamente nel teatro, grazie a un’imponente ricostruzione dell’interno dell’Opéra, ad eccezione delle scene finali. Originale cult – movie destinato a fare scuola e segnato dai toni inquietanti e dallo stile gotico, ebbe una gestazione travagliata a causa dei contrasti tra il regista Julian e Chaney, tanto che durante le riprese il primo fu costretto a lasciare il set, sostituito in alcune sequenze da Edgar Sedgwick e dallo stesso Chaney.

Il gobbo di Notre Dame

Questa versione di Notre-Dame de Paris, realizzata nel 1923, era destinata a diventare un punto di riferimento del genere “fantastico” nell’epoca del cinema muto, nonostante le numerose libertà rispetto al romanzo di Victor Hugo. La scenografia, con la ricostruzione dell’esterno della parte inferiore della cattedrale si rivela straordinariamente efficace ma la chiave di volta del film resta la performance mozzafiato e commovente dell’attore Lon Chaney, che interpreterà l’anno dopo Il fantasma dell’Opera, un altro film dell’orrore straordinario dell’epoca del cinema muto.

Il castello degli spettri

A vent’anni dalla morte dell’eccentrico e solitario miliardario Cyrus West, i parenti si riuniscono nella sua casa per la lettura del testamento. I familiari più stretti scoprono così di essere stati diseredati a favore di una lontana parente, Annabelle (Laura La Plante), a condizione però che sia provata la sua sanità mentale. Diversi accadimenti, tra cui un omicidio, trasformeranno in un incubo la riunione di famiglia, mettendo a dura prova i nervi della giovane erede designata. Con Il Castello degli spettri, il regista tedesco Paul Leni, tra i maestri del cinema espressionista, realizza il suo primo film americano, chiamato ad Hollywood da Carl Leammle, dando quindi il via alla grande stagione del cinema fantastico realizzata negli anni Trenta dalla Universal. Il film di Leni vanta numerosi remake, da quello diretto da Rupert Julian già nel 1930 alla versione con Bob Hope del 1939.

Il dottor Jekyll e Mr Hyde

Il Dottor Henry Jekyll (John Barrymore) divide il suo tempo a Londra tra i poveri bisognosi di cure e la ricerca scientifica. Toccato dalle insinuazioni di Sir George Carew, padre della sua futura sposa Millicent, circa la vera natura della rettitudine umana, Jekyll decide di sperimentare in laboratorio una serie di droghe capaci di separare il bene dal male nella personalità di ciascun individuo. Ottenuta una particolare composizione chimica, la sperimenta su di sé, trasformandosi così in un uomo dominato dalla malvagità. Accecato dal successo, Jekyll ripete l’esperimento alternandosi più volte nella doppia identità, vivendo tra un comportamento irreprensibile e la più totale trasgressione: nei panni del sinistro Hyde, Jekyll frequenta i malfamati locali di Soho, rende schiava delle proprie voglie una giovane donna e si abbandona ad atti di violenza gratuita. Tuttavia gli effetti del siero diventano ben presto incontrollabili e Hyde finisce per prendere il sopravvento su Jekyll. Prima dell’avvento del sonoro, il film di John Stuart Robertson costituì l’adattamento cinematografico più famoso della celebre novella di Stevenson.

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