“Pensavo Peccioli”: il programma, tra gli ospiti Malika Ayane e Michela Murgia

Tre giorni di incontri con scrittori, registi, artisti

Murgia, Savino e Virzì
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Pubblicato ore 07:00

PECCIOLI – Tre giorni colmi di incontri con scrittori, registi, cantanti, conduttori: dal 13 al 15 maggio torna “Pensavo Peccioli“, il festival nato per discutere in una dimensione piccola e concreta i cambiamenti in atto nel contesto di un borgo toscano. Da Michela Murgia a Paolo Virzì, da Malika Ayane a Nicola Savino fino a Gigi Riva.

Si parla di guerra nel reading creato appositamente per “Pensavo Peccioli” da Andrea Pennacchi tratto dal suo secondo libro “La guerra dei Bepi”, alla ricerca di un senso difficile da cogliere e soprattutto da spiegare, nella guerra vissuta dal nonno in trincea durante la prima guerra mondiale e dal papà in un campo di concentramento durante la seconda.

Tutte le guerre. Fotografie 1998-2019” è la mostra fotografica di Franco Pagetti esposta al Palazzo Senza Tempo fino al 30 settembre e il titolo dell’incontro con il fotoreporter di guerra che, per primo, ha cambiato il modo di fotografare la guerra e i soggetti delle immagini.

I fatti del mondo vengono analizzati da Adriano Sofri con Marino Sinibaldi, da Giorgio Gori con Luca Sofri e da Michela Murgia e dalle “Stories” con Cecilia Sala. Si discute anche di pandemia, vista come un grande evento trasformazionale da una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, Ilaria Capua, e come un dramma raccontato da Gigi Riva da un semplice paese in provincia di Bergamo, Nembro, diventato ne “Il più crudele dei mesi” il paese più colpito dal Covid-19.

Spazio poi alle chiacchiere e alle canzoni con Malika Ayane e al cinema con Paolo Virzì. Tra gli altri temi affrontati, la moda con Federica Salto, Senior Fashion News Editor di Vogue Italia, la musica con Luca De Gennaro e Nicola Savino, il fumetto con Riccardo Burchielli e Matteo Stefanelli, i libri con uno dei più importanti editor italiani, Antonio Franchini, la Cina vista da Giada Messetti, le droghe e la natura umana esplorata nei romanzi, nei racconti e nelle raccolte di Antonio Manzini, Michele Battini, Maurizio de Giovanni, Chiara Valerio, Giacomo Papi, protagonista anche del laboratorio di scrittura creativa “Cosa significa raccontare”.

Gli eventi si volgeranno in massima parte al Cinema Passerotti (Piazza del Popolo, 5) e al Palazzo Senza Tempo (via Carraia 13). Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

Informazioni sul sito di Pensavo Peccioli.

Programma

Venerdì 13 maggio

Cinema Passerotti, ore 17
Ilaria Capua “La meraviglia e la trasformazione“. Con Federico Ferrazza

Le pandemie sono grandi eventi trasformazionali, come racconta “La meraviglia e la trasformazione verso una salute circolare” (Mondadori, 2021). Si abbattono su sistemi che si credono consolidati, aprendo crepe e facendo tremare tutto. Destabilizzano e suscitano un sentimento ambivalente: paura e incertezza da una parte, ma anche meraviglia, perché all’interno delle loro pieghe ci sono enormi opportunità. Di comprensione del mondo, di aggiornamento del nostro modo di relazionarci ad esso. Secondo Ilaria Capua, una delle voci più autorevoli della virologia internazionale, siamo quindi nella posizione giusta per disegnare un nuovo equilibrio, che tenga conto del fatto che non siamo soli all’interno del sistema chiuso in cui ci troviamo, ma insieme ad altri coinquilini. La pandemia da SARS-CoV-2 ci ha ricordato che siamo vulnerabili, proprio come lo eravamo secoli fa, e che il bene unico, essenziale e imprescindibile del quale non possiamo assolutamente fare a meno come società evoluta è la salute.

Ilaria Capua dirige il Centro di Eccellenza One Health dell’Università della Florida, che promuove l’avanzamento della salute come sistema integrato attraverso approcci interdisciplinari. Medico veterinario di formazione, per oltre trent’anni ha diretto gruppi di ricerca a livello internazionale, lavorando sulle infezioni virali trasmissibili dagli animali all’uomo e sul loro potenziale pandemico. Nel 2006, a fronte della minaccia pandemica causata dal virus dell’influenza aviaria, ha scelto di condividere i dati genetici del virus su piattaforme digitali ad accesso libero, open source. Questa decisione ha contribuito a ridefinire la politica delle organizzazioni internazionali in materia di trasparenza dei dati genetici dei virus, ottimizzando le strategie per affrontare minacce globali, come le pandemie. È stata insignita di innumerevoli riconoscimenti, tra i quali, nel 2021, il Premio Hypatia, assegnato dall’Accademia Europea delle Scienze. Dal 1993 ad oggi ha pubblicato oltre 220 articoli su riviste internazionali e testi scientifici.

Federico Ferrazza è direttore di Wired Italia dal giugno 2015, in precedenza ha fondato, nel 2004, la media company Galileo Servizi Editoriali, azienda che si occupa di produzione e sviluppo di contenuti scientifici. Ha scritto di scienza e tecnologia per diverse testate, tra cui La Repubblica, Il Sole 24 Ore e L’Espresso.

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 18

Antonio Franchini “Leggere possedere vendere bruciare“. Con Arianna Cavallo

L’oggetto di “Leggere possedere vendere bruciare” (Marsilio, 2022) sono i libri. Quattro azioni molto diverse che si possono fare con i libri, azioni che talvolta escludono le altre: non è detto, infatti, che chi è animato dalla smania di possedere libri sia un accanito lettore, e non sempre i grandi lettori sono anche bibliofili. Allo stesso modo vendere libri potrebbe tranquillamente non contemplare il fatto di leggerli, così come il desiderare di averne. Infine, bruciare libri – l’azione più estrema e delittuosa – potrebbe essere non soltanto l’oltraggio di chi teme la parola scritta, di chi l’ha in sospetto e la odia quando diffonde idee che avversa, ma anche l’atto supremo di un amore tanto esclusivo e assoluto da diventare perverso, omicida o forse liberatorio.

Antonio Franchini è nato a Napoli nel 1958 ed è direttore editoriale della casa editrice Giunti da sette anni, dopo un lungo periodo in Mondadori durante il quale si è costruito stima e ammirazione del mondo editoriale e culturale italiano come uno dei più esperti e importanti editor italiani: ovvero quelle persone nell’editoria che si occupano sia di scegliere i libri da pubblicare che di seguirli e perfezionarli, a volte con interventi anche molto rilevanti, fino alla loro versione finale e pubblicazione. Franchini è a sua volta scrittore. Ha esordito nel 1992 con “Camerati. Quattro novelle sul diventare grandi”. Per Marsilio ha pubblicato: “Quando vi ucciderete, maestro?” (1996, 2019), “Acqua, sudore, ghiaccio” (1998, 2021), “L’abusivo” (2001, 2020), “Cronaca della fine” (2003, 2019), “Signore delle lacrime” (2010, 2020) e “Memorie di un venditore di libri” (2011). Nel 2020, per NNE, è uscita la raccolta di racconti “Il vecchio lottatore”.

Arianna Cavallo è nata a Udine, si è laureata a Roma e ora è milanese. Prima di diventare giornalista ha lavorato in agenzie di stampa e in una fondazione per i diritti delle persone LGBTQ. È al Post dal 2011, dove scrive soprattutto di libri, moda, cibo e cultura.

Cinema Passerotti, ore 19

Adriano Sofri “Cosa sta succedendo“. Con Marino Sinibaldi

I fatti del mondo analizzati da Adriano Sofri, scrittore, opinionista e attivista italiano, ex leader di Lotta Continua, e Marino Sinibaldi, direttore di Rai Radio3 dal 2009.

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 21

Malika AyanePotremmo parlare per ore“. Con Luca Sofri

Chiacchiere e canzoni con Malika Ayane, la cantautrice e violoncellista dalla voce unica. Nata a Milano nel 1984, dopo aver cantato per diversi anni nel coro delle voci bianche del Teatro alla Scala di Milano e aver collaborato in diversi spot pubblicitari, firma nel 2007 un contratto discografico con la Sugar Music, pubblicando l’anno successivo il suo primo album da cui è stato estratto il singolo “Feeling Better”. Ha partecipato 5 volte al Festival di Sanremo: la prima volta nella sezione “Giovani” nel 2009 conquistando il secondo posto grazie al brano “Come foglie”, poi nel 2010 vincendo il Premio della Critica Mia Martini e il Premio della Sala Stampa Radio e Tv nella categoria “Artisti” con la canzone “Ricomincio da qui” e scatenando la rivolta dell’orchestra che stracciò platealmente gli spartiti in contestazione del televoto che relegò la cantante al quinto posto; nel 2013 con il singolo “E se poi”, nel 2015 con “Adesso e qui (nostalgico presente)” con cui si classifica terza e che le permette di conquistare per la seconda volta il Premio della Critica e nel 2021 con “Ti piaci così”. Dal 2012 si avvicina alla recitazione interpretando il corto “Perfetta”, un cameo in “Tutti i rumori del mare” nonché un ruolo in “Caserta Palace Dream” di James McTeigue. Nel 2016 interpreta per 70 tappe nei teatri italiani il ruolo da protagonista nel musical “Evita”.

Sabato 14 maggio

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 10,30

Luca Sofri “I giornali, spiegati bene“. L’appuntamento cult con Luca Sofri per orientarsi fra titoli, notizie e parole dell’informazione in edicola.

Cinema Passerotti, ore 12

Giorgio Gori “Cosa sta succedendo“. Con Luca Sofri

I fatti del mondo analizzati da Giorgio Gori e Luca Sofri. Giorgio Gori è sindaco di Bergamo ed esponente del Partito Democratico, rieletto al primo turno nel 2019, dopo un precedente mandato nel quinquennio 2014-2019. Laureato in architettura, ha svolto l’attività di giornalista: prima per l’emittente televisiva ReteQuattro nel 1984; poi, dal 1991 al 1999, ha ricoperto il ruolo di Direttore delle emittenti Canale5 e Italia1. È fondatore della casa di produzione televisiva Magnolia, specializzata nello sviluppo e nella produzione di format originali per la televisione e per i media interattivi. Nel 2012 ha fondato l’associazione InNovaBergamo, con l’obiettivo di approfondire i temi che riguardano il presente e il futuro della città, decidendo in seguito di dedicarsi attivamente alla politica. A novembre 2020 è uscito il suo libro “Riscatto. Bergamo e l’Italia. Appunti per un futuro possibile” pubblicato da Rizzoli Editore.

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 12,30

Federica Salto “La moda, il sabato mattina“. Con Arianna Cavallo

Live, a Peccioli, la newsletter “La moda, il sabato mattina” diventata un caso editoriale. Nata a Milano nel 1990, Federica Salto è Senior Fashion News Editor di Vogue Italia. Ha studiato fashion styling e si è specializzata in giornalismo. Ha collaborato con IO Donna e Rivista Studio.

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 14,30

Luca De Gennaro “Pop Life“. Con Nicola Savino

Tra il 1982 e il 1986 il pop ha cambiato pelle e De Gennaro, che di questa rivoluzione è stato testimone diretto, la racconta in un libro “Pop Life” (Rizzoli, 2022) e nell’incontro in programma a Pensavo Peccioli con Nicola Savino, aprendo uno scrigno pieno di informazione e curiosità, ma anche il racconto personale e coinvolgente di una vita dedicata alla musica.

Luca De Gennaro è manager televisivo e conduttore radiofonico, giornalista, docente universitario e disc jockey. Ha lavorato con la musica fin dalle prime radio private, poi a Radio Rai, Radio Capital, MTV. Come dj ha aperto i concerti di U2, Eminem, Vasco Rossi, Ligabue, Negramaro. Ha fatto parte della commissione artistica e della giuria di qualità del Festival di Sanremo, ha scritto diversi libri di argomento musicale ed è curatore artistico della Milano Music Week.

Nicola Savino è conduttore radiofonico e televisivo, autore televisivo, regista radiofonico, attore, produttore discografico e imitatore italiano.

Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, str. Vicinale delle Serre 11, ore 15,30

Giada Messetti “La Cina è già qui“. Con Eva Giovannini

“La Cina è già qui” (Mondadori, 2022) traccia una mappa essenziale di una cultura ricca di fascino e, al contempo, profondamente diversa dalla nostra. Una bussola che bypassando i tanti luoghi comuni, aiuta ad orientarsi nel labirinto di una civiltà millenaria, un mondo per antonomasia “altro”. Un avvincente viaggio di scoperta che prende in esame alcuni dei tratti più connotanti del gigante asiatico: dal fascino della scrittura alla concezione della società e del tempo, dal potere “con caratteristiche cinesi” ai meccanismi che guidano e determinano la politica estera e ancora l’influenza pervasiva del confucianesimo e quella del daoismo, l’aspirazione all’”armonia collettiva” e la consuetudine di “cinesizzare” tutto ciò che il Dragone incontra sulla sua strada. “La Cina è già qui” è un libro-ponte che vorrebbe scongiurare lo scontro di civiltà per molti ormai alle porte.

Giada Messetti è nata a Udine. Sinologa, ha vissuto a lungo in Cina, dove ha scritto per Diario e ha collaborato con gli uffici di corrispondenza della Rai, de Il Corriere della Sera e La Repubblica. Rientrata in Italia nel 2011, ha lavorato per diverse trasmissioni televisive e radiofoniche di Rai e La7. Attualmente è autrice televisiva a Rai3 e cura una rubrica di notizie cinesi su Rai Radio1. Insieme a Simone Pieranni, ha ideato e condotto il podcast sulla Cina “Risciò”, disponibile sulle principali piattaforme di streaming. Per Mondadori ha pubblicato Nella testa del Dragone (2020) e La Cina è già qui (2022).

Eva Giovannini è inviata e conduttrice Rai, ora a Rainews24. Ha lavorato per la carta stampata e per vari canali televisivi coprendo con reportage e dirette tv i principali fatti di attualità italiani ed internazionali.

Cinema Passerotti, ore 16

Antonio Manzini “Le ossa parlano“. Con Marianna Aprile

Antonio Manzini procede di un altro capitolo nel grande romanzo del suo personaggio: Rocco Schiavone. “Le ossa parlano” (Sellerio, 2022) è l’indagine forse più crudele di questo romanzo unico composto da più gialli intricati che esplorano le complessità della natura umana.

Scrittore e sceneggiatore, Antonio Manzini ha pubblicato Sangue marcio, La giostra dei criceti (del 2007, riedito da Sellerio nel 2017) e Gli ultimi giorni di quiete (2020). La serie con Rocco Schiavone è iniziata con il romanzo Pista nera (Sellerio, 2013) cui sono seguiti La costola di Adamo (2014), Non è stagione (2015), Era di maggio (2015), Cinque indagini romane per Rocco Schiavone (2016), 7-7-2007 (2016), Pulvis et umbra (2017), L’anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone (2018), Fate il vostro gioco (2018), Rien ne va plus (2019), Ah l’amore l’amore (2020), Vecchie conoscenze (2021) e Le ossa parlano (2022). Sempre con Sellerio ha pubblicato Sull’orlo del precipizio (2015) e Ogni riferimento è puramente casuale (2019).

Marianna Aprile dopo una lunga gavetta durante la quale ha scritto quasi ovunque, è approdata in Rcs e lavora a Oggi dal 2010. Ha firmato importanti esclusive ed è caposervizio nell’ufficio centrale. Ogni tanto, mette un piede in tv: lo ha fatto da autrice e co-conduttrice del talk politico di Rai3 Millennium (2014) e lo fa da ospite in molti talk politici.

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 16,30

Luca Sofri “Le droghe, in sostanza“. Con Luigi Manconi e Marino Sinibaldi

Negli Stati Uniti c’è una grave epidemia di dipendenza da farmaci antidolorifici. La comunità scientifica sperimenta usi terapeutici degli psichedelici. Cosa distingue le sostanze che chiamiamo “droghe” dai “farmaci”? Dopo quello sui libri e quello sulle cosiddette questioni di genere, il nuovo numero di “Cose spiegate bene”, la rivista cartacea del Post, si occupa di quello che in modo generico chiamiamo “le droghe”.

Luigi Manconi, già docente di Sociologia dei fenomeni politici, è stato presidente della Commissione per la tutela dei diritti umani del Senato. Parlamentare per tre legislature, è stato portavoce nazionale dei Verdi e sottosegretario di Stato al Ministero della Giustizia. È stato il primo Garante dei diritti delle persone private della libertà per l’amministrazione comunale di Roma. Nel 2001 fonda A Buon Diritto onlus, di cui è presidente. È editorialista de La Repubblica e La Stampa.

Marino Sinibaldi, nato a Roma nel 1954, dal 2009 è direttore di Rai Radio3. Precedentemente è stato bibliotecario dal 1977 al 1999 presso la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea di Roma e vicedirettore di Radio Rai dal 1999 al 2009. Collaboratore di giornali e riviste, autore di saggi di storia e critica letteraria per gli editori Savelli, Baldini e Castoldi, Feltrinelli, Utet, Il Mulino, Treccani, Giunti, autore e conduttore di programmi radiofonici e televisivi dagli anni Ottanta tra i quali “Tema”, “La storia siamo noi”, “Senza Rete”, “Fine secolo”, “Fahrenheit”. Ha ideato nel 2010 “Libri Come. Festa del libro e della lettura” che ancora dirige all’Auditorium-Parco della musica di Roma. È membro del direttivo del Premio Strega e del Consiglio di amministrazione della Fondazione Bellonci. Dal 2014 al 2017 è stato Presidente del Teatro di Roma. Per la sua attività culturale ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali il Premio Ischia-Giornalista dell’anno, il Premio Alassio, il Premio Flaiano ed è stato nel 2015 nominato Commendatore della Repubblica Italiana.

Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, str. Vicinale delle Serre 11, ore 17,30

Michele Battini “Andai perché ci si crede“. Con Mario Macchioni

“Andai perché ci si crede” (Sellerio, 2022) è la storia dell’anarchico Franco Serantini ed è anche un prezioso sguardo sulla ribellione operaia e studentesca in una delle città cruciale del lungo Sessantotto italiano e sulle sue radici nelle culture eretiche marxiste e libertarie di due secoli. Un pezzo di storia del nostro paese nella ricerca di uno studioso che dei fatti ricostruiti è stato testimone e partecipe.

Michele Battini è stato Research Fellow della Scuola Normale Superiore di Pisa, professore ordinario di Storia Intellettuale e Politica dell’Europa Moderna all’Università di Pisa, visiting professor presso molte istituzioni accademiche e di ricerca italiane e internazionali (‘Ecole Normale Superieure di Parigi; Remarque Institute NY University, Columbia University e New School for the Social Research di New York; Yale University; Hebrew University di Gerusalemme; ecc.).

Mario Macchioni è nato a Roma e cresciuto in provincia, è al Post, e a Milano, dal 2018.

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 18

Riccardo Burchielli “Raccontare per immagini“. Con Matteo Stefanelli

Dalla Toscana al mondo. Da DMZ, il controverso fumetto da cui è stata tratta una miniserie tv per l’emittente televisiva americana HBO Max, a Eden, il suo ultimo lavoro creato insieme allo sceneggiatore e regista Matt Arnold per la piattaforma ComiXology di Amazon, l’artista pecciolese Riccardo Burchielli si racconta.

Ex art director per la pubblicità, Riccardo Burchielli esordisce nei fumetti agli inizi degli anni 2000 sulle riviste Skorpio e Lanciostory prima, e John Due poi. Dal 2005 collabora con la DC Comics per la cui etichetta Vertigo crea insieme allo scrittore Brian Wood, DMZ la controversa serie che riscuote un enorme successo sia negli Usa che nel resto del mondo e da cui, nel 2022, è stata tratta una miniserie tv per l’americana HBO Max. Negli anni presta le matite a grandi editori del fumetto come DC, Marvel, DarkHorse, Panini su personaggi come Batman, Avengers, Conan, Alien, e molti altri. Nel 2010 è socio fondatore di Italian Job Studio, collettivo creativo attivo nei settori della produzione televisiva e cross-mediale, per cui crea Highway to Hell, fumetto che nasce dalla collaborazione dello studio col musicista Boosta dei Subsonica. Nella sua carriera collabora anche con marchi come Ferrari e BMW e come character designer per cinema e video game. Premiato con vari riconoscimenti ed esposizioni, nel 2021 partecipa alla Biennale di Venezia con tre opere all’interno del padiglione Italia.

Matteo Stefanelli è uno studioso, giornalista e organizzatore culturale che lavora all’incrocio tra fumetto e industria dei media. Docente presso Università Cattolica di Milano, Università di Bergamo ed EESI di Angoulême, ha fondato e dirige il sito Fumettologica.it, principale media di informazione e approfondimento sul fumetto in Italia. Ha scritto di industria dei media, cultura pop e fumetto per diverse testate. Talvolta come curatore, altre come consulente, ha progettato mostre e progetti di comunicazione legati al fumetto per musei come Triennale Milano, Cité de la BD di Angoulême, Museo Nazionale di Scienza e Tecnologia e per alcune aziende. Da oltre quindici anni collabora come consulente alla programmazione di Lucca Comics & Games, e dal 2019 è direttore artistico del festival COMICON.

Cinema Passerotti, ore 18,30

Andrea Pennacchi “La guerra dei Bepi

Per Pensavo Peccioli Andrea Pennacchi, accompagnato dalla chitarra di Giorgio Gobbo, porterà in scena un reading ispirato a “La guerra dei Bepi” (People, 2022). Il suo secondo libro è una raccolta che racchiude i monologhi e i testi che l’autore ha dedicato a suo nonno e a suo padre, entrambi Bepi (il nonno si chiamava così, il papà scelse il nome del padre quando, da partigiano, andò sulle montagne) coinvolti nella Prima e nella Seconda guerra mondiale. In guerra, da persone comuni, alla ricerca di un senso difficile da cogliere e soprattutto da spiegare, in trincea (il nonno) e in un campo di concentramento (il papà). Le storie di famiglia si proiettano anche sull’episodio finale di questo trittico, ambientato nella Mogadiscio del 1993, durante la prima battaglia combattuta dall’esercito italiano dopo la fine della Seconda guerra mondiale, ossia la battaglia del checkpoint Pasta, ricostruita e rielaborata da Pennacchi. Tra un episodio e l’altro di questo reading, Bepi diventerà una sorta di soldato universale, che dall’Iliade ai giorni nostri (in cui le guerre in Afghanistan e Ucraina pervadono le nostre cronache) non si è perso un conflitto, anzi li ha attraversati tutti, ogni volta più disilluso, più deluso, più arrabbiato, più ferito, ma con un’esperienza che vuole condividere, che può essere utile.

Andrea Pennacchi, teatrista dal 1993, è autore di numerose opere, tra le quali “Eroi” finalista al Premio Off del Teatro Stabile del Veneto, con quasi mille repliche. Per il cinema ha recitato nel pluripremiato “Io solo Lì” di Andrea Segre, ne “La sedia della felicità” per Carlo Mazzacurati e in “Suburra”. Per la Rai ha interpretato ruoli ne “L’Oriana” di Marco Turco, “Grand Hotel” di Luca Ribuoli, “Non Uccidere 2”, “Don Matteo” e “A un passo dal Cielo”. Nell’autunno del 2018 recita un monologo intitolato “Ciao terroni” per la campagna This is Racism che fa il giro del web. Oggi è ospite fisso di Propaganda Live in onda ogni venerdì sera su La7. Ha pubblicato per People “Pojana e i suoi fratelli” (2019).

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 21
Finale dell’Eurovision Song Contest in diretta su maxischermo

Domenica 15 maggio

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 10,30

Franco Pagetti “Tutte le guerre“. Con Gigi Riva

Dall’Afghanistan all’Iraq, dove ha vissuto per sei anni, dal 2003 al 2008; dalla Libia alla Siria, dove ha realizzato uno dei suoi lavori più conosciuti “The Veils of Aleppo” nel 2013, sulle tende di Aleppo; e poi Kosovo, Sierra Leone, Timor Est: il fotoreporter di guerra Franco Pagetti, per primo, ha cambiato modo di fotografare la guerra e i soggetti delle sue immagini. Le sue fotografie sono esposte nella mostra “Tutte le guerre. Fotografie 1998-2019” al Palazzo Senza Tempo di Peccioli fino al 30 settembre.

Franco Pagetti, nasce a Varese nel 1950. Studia chimica a Milano. Si avvicina alla fotografia nel 1980: inizialmente come assistente della fotografa di architettura Carla De Benedetti ma in seguito inizia a produrre immagini per i mondi della moda e commerciale. Nella sua prima vita da fotografo, da metà anni Ottanta a metà anni Novanta, collabora con i giornali italiani Vogue, Elle, Marie Claire, Amica. Mentre firma campagne pubblicitarie internazionali, nel 1988 realizza il suo primo reportage sulle donne torturate dal regime cileno. Nel 1997, decide di dedicarsi esclusivamente al fotogiornalismo. A quasi cinquant’anni inizia la sua seconda vita, che nel 2007 lo vede diventare membro della nota agenzia VII, di cui fa tuttora parte. Copre le zone di conflitto più calde: nel 1998 è in Sudan del Sud e in Afghanistan, dove torna nel 2001, nel 2009 e nel 2010; nel 1999 è in Kosovo e a East Timor, nel 2000 e nel 2001 è in Kashmir; nel 2000 in Sierra Leone e nel 2001 e 2002 in Palestina. Le sue fotografie di guerra ritraggono esseri umani in condizioni estreme e si fanno testimonianza di atti di incredibile eroismo. Ma anche di enormi brutalità. I suoi reportage vengono pubblicati in America su Newsweek, The New York Times, The New Yorker, Stern, Sunday Times, Vogue America e in Europa su Le Figaro, Paris Match, Le Monde, The Times of London, The Independent. Per il settimanale TIME, da gennaio 2003 fino a dicembre 2008, è in Iraq dove, grazie al suo intuito, arriva già tre mesi prima dell’invasione americana di Baghdad che segna l’inizio della guerra. Le sue immagini dal fronte sono uno fra i più accurati e completi reportage dall’Iraq, catturano gli orrori della guerra, i saccheggi, le battaglie, la formazione di gruppi di ribelli e di terroristi: l’inesorabile discesa verso una sanguinosa guerra civile nonostante la flebile speranza di rinascita dopo la caduta del regime di Saddam Hussein. Nel 2012, al Pictures of the Year International Contest gli è stato conferito l’Award of Excellence e, sempre nel 2012 ha ricevuto una nomination agli Emmy Awards for News & Documentary, per il documentario: DRC, Starved For Attention. New York. Nel 2012 e nel 2013 viene premiato al PX3 PRIX DE LA PHOTOGRAPHIE PARIS e la regista Aeyliya Husain gira un film su di lui, “Shooting War”, presentato al Tribeca Film Festival.

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 12

Maurizio de Giovanni “L’equazione del cuore“. Con Luca Sofri

Con “L’equazione del cuore“ (Mondadori, 2022) Maurizio de Giovanni scrive una delle storie che ha sempre sognato di raccontare, consegnando al pubblico un personaggio tormentato e meravigliosamente umano, messo dinanzi al mistero del cuore.

Maurizio de Giovanni è nato nel 1958 a Napoli, dove vive e lavora. Ha pubblicato quattro serie di genere giallo e noir: quella con protagonista il commissario Ricciardi (Einaudi), ambientata nei primi anni Trenta, che conta dodici romanzi; quella dei Bastardi di Pizzofalcone (Einaudi), ambientata nella Napoli contemporanea, finora composta da dodici romanzi, quella dedicata a Sara Morozzi (Rizzoli) e quella con protagonista Mina Settembre (Einaudi). Altre opere dell’autore sono “Il resto della settimana”, “I Guardiani”, “Tre passi per un delitto”, scritto con Giancarlo De Cataldo e Cristina Cassar Scalia, “Il concerto dei destini fragili”, e numerosi racconti. Con “Il metodo del Coccodrillo” nel 2012 ha vinto il Premio Scerbanenco. Nel settembre 2021 l’Università degli Studi di Napoli Federico II ha conferito a Maurizio De Giovanni la Laurea honoris causa in filologia moderna, nello stesso mese, gli è stato conferito il Nastro d’Argento speciale per la scrittura. Maurizio de Giovanni ha scritto anche per il teatro, adattando “Qualcuno volò sul nido del cuculo” di Kesey e “American Buffalo” di Mamet, e realizzando i testi originali di “Ingresso indipendente”, “Mettici la mano” e “Il silenzio grande”. Da quest’ultimo è stato tratto anche l’omonimo film diretto da Alessandro Gassmann con il quale de Giovanni ha vinto il Premio Furio Scarpelli per la miglior sceneggiatura al Bif&st Bari International Film Festival 2022. A febbraio 2022 è stato pubblicato il romanzo “L’equazione del cuore” edito da Mondadori e nel mese di maggio è prevista l’uscita di “Un volo per Sara”, edito da Rizzoli.

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 14,30

Chiara Valerio “Così per sempre“. Con Simone Lenzi

“Così per sempre” (Einaudi, 2022) è una storia ambientata oggi tra Roma e Venezia che attraversa i secoli e affonda le sue radici alla fine dell’Ottocento, quando il conte Dracula lascia la Transilvania per trasferirsi in Occidente prendendo il nome di Giacomo Koch e cominciando ad interessarsi alla professione medica.

Chiara Valerio (Scauri, 1978) ha scritto romanzi, racconti, critica letteraria e teatro, collabora con La Repubblica, L’Espresso, e Vanity Fair. Con Fabiana Carobolante e Jacopo de Bertoldi cura Ad alta voce di Radio 3 e, sempre per Radio 3, conduce, ogni sabato mattina, il programma L’isola deserta. Per la casa editrice Nottetempo, ha tradotto e curato Flush, Freshwater e Tra un atto e l’altro di Virginia Woolf e Ti basta l’Atlantico? (Lettere tra Virginia Woolf e Lytton Stratchey con Alessandro Giammei). I suoi libri e racconti sono tradotti in diversi paesi. È la responsabile della narrativa italiana della casa editrice Marsilio. Ha un dottorato in Calcolo delle probabilità.

Simone Lenzi è un cantautore, scrittore e traduttore, frontman del gruppo toscano Virginiana Miller. Nel 2012 pubblica il suo primo romanzo “La Generazione” da cui è stato tratto il soggetto per il film “Tutti i santi giorni” di Paolo Virzì. Lenzi ha lavorato nel film anche come co-sceneggiatore. La canzone omonima dei Virginiana Miller presente nel film è vincitrice del David di Donatello come “miglior canzone originale” nel 2013. È assessore alla cultura del Comune di Livorno.

Cinema Passerotti, ore 15,30

Michela Murgia “Cosa sta succedendo“. Con Luca Sofri

I fatti del mondo analizzati da Michela Murgia e Luca Sofri.

Scrittrice italiana (Cabras, Oristano, 1972) di formazione cattolica, Michela Murgia prima di debuttare come scrittrice ha svolto diverse attività; significativa l’esperienza come venditrice telefonica: esordisce infatti con Il mondo deve sapere (2006), romanzo tragicomico sul mondo dei call center. Il diario ispira l’opera teatrale omonima e il film Tutta la vita davanti (2008, regia di Paolo Virzì). Molto legata alla sua terra, nel 2006 pubblica un blog (Il mio Sinis) in cui ne descrive i luoghi meno conosciuti e, due anni più tardi, scrive Viaggio in Sardegna (2008). Nel 2010 esce Accabadora, premio Super Mondello e premio Campiello, mentre è del 2011 Ave Mary, riflessione sul ruolo della donna nel contesto cattolico. Tra le sue opere successive: Presente (con A. Bajani, P. Nori e G. Vasta, 2012); il romanzo L’incontro (2012), che analizza i temi della condivisione e delle affinità; il saggio breve sul femminicidio “L’ho uccisa perché l’amavo”. Falso! (con L. Lipperini, 2013); il romanzo Chirù (2015); il volume Futuro interiore, in cui riflette sulla sua generazione (2016). Alle elezioni regionali sarde del 2014 si è presentata con la coalizione Sardegna possibile, che non ha superato lo sbarramento previsto dalla legge. Nel 2018 Michela ha debuttato come attrice interpretando Grazia Deledda nello spettacolo teatrale Quasi Grazia, diretto da V. Cruciani e tratto dall’omonimo testo di M. Fois; sono dello stesso anno il romanzo L’inferno è una buona memoria e il saggio Istruzioni per diventare fascisti, che diventa anche un racconto teatrale. Nel 2019 sono stati pubblicati Noi siamo tempesta. Storie senza eroe che hanno cambiato il mondo e Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe (con Chiara Tagliaferri), ispirato all’omonimo podcast della piattaforma Storielibere.fm. A marzo 2021 ha pubblicato il libro Stai zitta e altre nove frasi che non vogliamo sentire più e a settembre 2021 Morgana, l’uomo ricco sono io (con Chiara Tagliaferri).

Biblioteca Comunale e Archivio Fonte Mazzola, str. Vicinale delle Serre 11, ore 16

Gigi Riva “Il più crudele dei mesi“. Con Isaia Invernizzi

“Il più crudele dei mesi” (Mondadori, 2022) è il racconto di un dramma particolare che si fa presto universale, diventando la radiografia della più drammatica tra le stagioni del nuovo presente di tutti noi. Fino all’inizio del 2020, Nembro era semplicemente un comune in provincia di Bergamo, simile per certi versi a tanti altri in Italia. Dopo non più, perché diventa il paese più colpito dal Covid-19.

Gigi Riva nasce a Nembro (Bergamo) il 21 giugno 1959. A 19 anni diventa giornalista praticante al “Giornale di Bergamo” e 21 giornalista professionista e passa al “Giorno” di Milano dove diventa a 26 anni inviato speciale e segue i principali eventi italiani ed esteri, in particolare dal 1989 comincia ad occuparsi di politica estera e segue i conflitti nei Balcani degli Anni 90. Nel 1997 passa a “D – La Repubblica” come responsabile dei reportage. Dal 2001 al 2002 è direttore de “Il giornale di Vicenza”. Nel 2003 entra all’Espresso come inviato speciale e si occupa soprattutto delle guerre in Medioriente (Iraq, Siria, Israele-Palestina). Dal 2012 al 2016 è caporedattore centrale e oggi editorialista sempre de L’Espresso. “Le dernier pénalty” (Seuil, Parigi, 2016; poi uscito in Italia col titolo “L’ultimo rigore di Faruk”, Sellerio, Palermo, 2016) è il libro che ha vinto il “Prix Etranger Sport et Littérature” assegnato dall’“Association des Ecrivains Sportifs” per il miglior libro straniero uscito in Francia nel 2016 ed è stato nella cinquina dei finalisti del “Prix Jules Rimet”. In Italia nel 2017 ha vinto la 51a edizione del Concorso letterario del Coni per la sezione narrativa e ha ottenuto la menzione speciale al premo letterario “Antonio Ghirelli”. Ha inoltre scritto soggetto e sceneggiatura dei film “Il Carniere” (1997, premio Amidei per la sceneggiatura e nomination al David di Donatello), “Nema problema (2004), “Il sorriso del capo” (2011).

Isaia Invernizzi, giornalista è nato a Bergamo, dove ha lavorato fino al 2020, anno in cui è arrivato al Post.

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 16,30

Giacomo Papi “Italica“. Con Eva Giovannini

Da Calvino a Tondelli, da Primo Levi a Natalia Ginzburg, i nostri ultimi cent’anni raccontati da grandi scrittori italiani: “Italica” (Rizzoli, 2022) è una vertiginosa raccolta in cui Giacomo Papi intrecci a trenta magnifici racconti italiani con una sua personale lettura del Novecento, fatta anche di statistiche, relazioni parlamentari, articoli di giornale.

Scrittore e giornalista, Giacomo Papi dirige il Laboratorio Formentini di Milano. Collabora con Il Post, Repubblica e Il Foglio, e in televisione con la trasmissione Che tempo che fa. I suoi ultimi romanzi sono “Il censimento dei radical chic”, “Happydemia”, entrambi pubblicati da Feltrinelli. Il 10 maggio esce per Rizzoli l’antologia “Italica. Il Novecento in trenta racconti (e tre profezie)”.

Palazzo Senza Tempo, via Carraia 13, ore 18

Cecilia Sala “Stories“. Con Alessandro Masala

“Stories” raccolta la serie podcast di storie dal mondo. Cecilia Sala, giornalista del Foglio, ne è autrice e voce e racconta ogni giorno gli Esteri attraverso i protagonisti, alcuni già molto famosi, altri ancora da scoprire. Attraverso le loro storie rivela una parte di mondo: i contesti, le crisi e le buone notizie. Alessandro Masala è il fondatore del progetto di divulgazione Breaking Italy, che dal 2011 ad oggi si è affermato come uno dei punti di riferimento sul web per la promozione dell’approccio critico all’informazione, producendo contenuti giornalieri e video-interviste in teatro.

Cinema Passerotti, ore 18,30

Paolo Virzì “Cose da cinema”. Con Luca Sofri

Regista della commedia amara all’italiana, Paolo Virzì si racconta a Pensavo Peccioli. Sceneggiatore, regista e produttore, è uno dei principali narratori per lo schermo dell’ultima generazione del cinema italiano. È considerato il maggiore erede ed innovatore della commedia italiana. I suoi film affrontano questioni spinose e drammatiche con ironia e con uno stile avvincente ed umano, definito da alcuni importanti critici “Virzì Touch”. I suoi lavori hanno ricevuto importanti riconoscimenti sia in patria (tra gli altri, 7 David di Donatello e 8 Nastri d’Argento), sia nei principali festival internazionali e sono stati distribuiti in sala con successo in numerosi territori nel mondo. È stato in concorso alla 54a Mostra di Venezia con “Ovosodo”, conquistando il Gran Premio Speciale della Giuria. Due suoi film, “La prima cosa bella” e “Il capitale umano”, sono stati candidati a rappresentare l’Italia agli Oscar. “La pazza gioia” è stato presentato a Cannes alla Quinzaine des Réalisateurs 2016. Il film è stato uno dei maggiori successi della stagione nel box office italiano ed è uscito in oltre 40 paesi. Il suo ultimo lavoro, “Siccità”, vanta un cast ricchissimo: Monica Bellucci, Emanuela Fanelli, Elena Lietti, Vinicio Marchioni, Valerio Mastandrea, Gabriel Montesi, Silvio Orlando, Claudia Pandolfi, Tommaso Ragno, Diego Ribon, Sara Serraiocco, Max Tortora, uscirà al cinema nel 2022.

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