Olio toscano, annata difficile, stimato un calo del 20%

Le cause: il freddo inteso di questo inverno e la siccità dell’anno scorso

verde oro
Foto di Steve Buissinne da Pixabay
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TOSCANA – Freddo intenso e vento forte sono le principali cause del calo delle produzione di olio toscano. Si stima un meno 20% (o anche di più) di produzione secondo FedAgri​Pesca​ di Confcooperative Toscana. ​Ancora un’annata difficile dunque per l’olio toscano, tra le cause anche l’eco dei danni della siccità dell’estate scorsa.

A soffrire di più, come ci spiega Ritano Baragli, di FedAgri​Pesca​- Confcooperative Toscana, è la varietà di olivo più delicata, il Frantoio. “In inverno abbiamo avuto anche temperature che sono scese giù fino a meno 11 gradi e ciò ha fatto esplodere i vasi linfatici delle piante, di fatto bruciandole e bloccandone la produzione per i prossimi due o tre anni. Sono piante che vanno potate energicamente, riformate”.

Meno peggio per altre piante più resistenti, come “Leccino del corno” e il “Moraiolo”, che hanno una resistenza maggiore al freddo. “Siamo nella fase in cui la fioritura è avvenuta. Abbiamo avuto tanta pioggia e se la temperatura resta fresca non dovrebbero esserci problemi – continua Baragli – Ci sono però zone che ancora fanno i conti con la pesante siccità dell’anno scorso, che ha bloccato la naturale vegetazione della pianta. Ormai sono quasi tre anni consecutivi che le nostre aziende non fanno un raccolto pieno”.

A ciò si somma un altro fenomeno, più visibile: “Lo stato di abbandono in cui versano molti campi – spiega ancora Baragli – le aziende non trovano più conveniente investire su piante che non producono e poi manca manodopera specializzata nella potatura”. Capitolo a parte per le zone costiere: “Quest’anno va molto meglio e si prevede un bel raccolto”.

A cura della redazione

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