Nuovo decreto legge: scuole superiori, in classe dall’11 gennaio

Le disposizioni sono state approvate ieri sera

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Pubblicato ore 14:00

Rientro a scuola per gli studenti delle scuole superiori posticipato all’11 gennaio. È questa la notizia più importante uscita dal decreto legge approvato ieri sera, 4 gennaio, dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro della salute Roberto Speranza.

Un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per la gestione dell’emergenza da COVID-19.

Il testo prevede il ritorno tra i banchi di scuola, per il 50 per cento degli studenti delle scuole superiori a partire dal prossimo 11 gennaio.

Il decreto stabilisce anche:

– per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;

– nei giorni 9 e 10 gennaio su tutto il territorio nazionale saranno applicate le misure previste in “zona arancione”. Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

– il testo prevede che dal 7 al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.

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