Nasce l'”Archivio Poetico della Pandemia”: tutti possono partecipare

Inviate storie, monologhi, poesie che poi saranno recitate

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Pubblicato ore 12:00

PISA – Il Teatro Verdi di Pisa organizza un’iniziativa rivolta a tutti i cittadini che in queste settimane di reclusione hanno scritto pensieri, poesie, racconti, monologhi o realizzato video, legati alla pandemia.

Si chiama “Archivio Poetico della Pandemia“: “Inventatevi storie, monologhi, video, piccole gallerie fotografiche, fumetti, canzoni, poesie, danze per raccontare le nuove scoperte fatte in questo isolamento obbligato in cui tempo dilatato e distanza preventiva dettano le nuove modalità della nostra vita quotidiana – si legge sul sito internet del Teatro Verdi – Raccontateci, nella modalità che vi è più congeniale, una cosa preziosa che avete scoperto grazie a questo isolamento e/o un sogno di come sarà il nostro futuro. Una cosa che ora fate e che non facevate prima, ciò che sognate di fare o che desiderate accada quando tutto questo sarà finito. Piccole e grandi riflessioni e piccoli e grandi sogni come dono confezionato con cura”.

Il materiale, che andrà a costituire l’Archivio, deve essere inviato per e mail ad app@teatrodipisa.pi.it e poi il Teatro provvederà a dargli un palcoscenico, per farlo arrivare dentro le case di tutti in modo da riflettere, sorridere, pensare e sentirsi meno soli.

La Fondazione Teatro di Pisa catalogherà tutto ciò che è stato inviato e lo metterà a disposizione della cittadinanza per consultazioni future e quando sarà possibile, organizzerà un grande evento cui saranno invitati tutti i cittadini, una serata durante la quale lo spettacolo sarà il materiale ricevuto, montato, giocato, trasformato al meglio delle nostre capacità, con l’aggiunta di nuovi contributi.

L’iniziativa è rivolta a tutti senza limite di età, sesso, religione, colore.

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