Roma, le mostre del 2020 dai marmi Torlonia a Caravaggio

Ben 47 le mostre all'interno del Sistema dei Musei Civici della Capitale

Pasolini con la madre, una delle immagini della mostra "Chiamala Roma. Archivio Becchetti"
Share

Pubblicato ore 14:00

ROMA – Ben 47 saranno le mostre che nel 2020 gli italiani potranno ammirare all’interno del Sistema dei Musei Civici di Roma Capitale. Dopo il successo con 139.140 mila visitatori di “Canova. Eterna Bellezza” e l’apprezzamento di pubblico e critica per “C’era una volta Sergio Leone”, si apre un ricco calendario di nuove mostre.

I marmi Torlonia

La mostra-evento dell’anno sarà “I marmi Torlonia. Collezionare capolavori” (The Torlonia marbles. Collecting masterpieces). Con la sua apertura al pubblico, dal 4 aprile al 10 gennaio 2021, verrà inaugurata la nuova sede espositiva dei Musei Capitolini a Villa Caffarelli riaperta al pubblico dopo 55 anni di chiusura. Una grande esposizione dedicata all’imponente collezione di sculture antiche raccolte a Roma dalla famiglia Torlonia nel corso del XIX secolo.

Tre le importanti mostre celebrative del 2020 c’è quella dedicata a “Roma Capitale 1870 – 1915“, ospitata da novembre 2020 a marzo 2021 al Museo di Roma a Palazzo Braschi e legata alle celebrazioni dei 150 anni di Roma Capitale.

Il tempo di Caravaggio

Mentre i Musei Capitolini, a Palazzo Caffarelli, ospiteranno dal 12 marzo al 13 settembre “Il tempo di Caravaggio. Capolavori della collezione di Roberto Longhi“, esposizione di dipinti caravaggeschi della raccolta del grande storico dell’arte, nella ricorrenza dei cinquant’anni dalla morte.

È dedicata invece agli scavi promossi da Bonaparte a Roma, intesi come strumento di propaganda imperiale, la mostra Napoleone e l’archeologia in programma da ottobre 2020 a marzo 2021 ai Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali, che anticipa l’anniversario del bicentenario della morte di Napoleone nel 2021.

Sarà ospitata al Museo di Roma in Trastevere da maggio in collaborazione con RAI Teche e con il Comune di Milano una grande mostra sugli interpreti di spicco della fiction italiana dagli anni ’50. In autunno, sempre al Museo di Trastevere, sono previste due mostre sul ruolo fondamentale degli archivi fotografici privati e pubblici nella memoria collettiva di un paese: “Chiamala Roma. Archivio Becchetti” e “L’ultimo idealista. Archivio D’Alessandro“.

Per gioco, Lanterna magica

Nella prima esposizione, aperta dal 25 settembre 2020 a fine gennaio 2021, le immagini del fotografo romano offriranno una rivisitazione personale e poetica di Roma, mettendo a fuoco la sua unicità di realtà contraddittoria e complessa; nel secondo progetto espositivo, dal 9 ottobre 2020 a fine gennaio 2021, verrà varcata la soglia della reclusione e dell’emarginazione attraverso l’obiettivo di Luciano D’Alessandro, recentemente scomparso e considerato oggi un coraggioso fotogiornalista e un “ostinato idealista”.

Da non perdere “Per Gioco. La collezione di giocattoli di Roma Capitale“, esposta al Museo di Roma a Palazzo Braschi dal 29 aprile all’11 ottobre 2020 una preziosa collezione di giocattoli d’epoca di proprietà della Sovrintendenza Capitolina, destinata poi al museo delle scuderie di Villa Torlonia.

Ciao Maschio, opera di Carlo Carrà

Il nuovo calendario delle mostre prevede sezioni dedicate agli ambiti della fotografia, del cinema, della televisione e dell’ambiente. Al Museo dell’Ara Pacis sarà protagonista Koudelka, il grande fotografo dell’agenzia Magnum Photos che, con la mostra “Josef Koudelka. Radici“, dal 1 ottobre al 31 gennaio 2021, proporrà la sua interpretazione fotografica e artistica di alcuni dei più importanti siti archeologici della cultura romana e greca con l’intento di restituirne l’autentica bellezza.

Alla Galleria d’Arte Moderna, dopo il recente successo della mostra “Donne. Corpo e immagine tra simbolo e rivoluzione”, avrà luogo dal 28 ottobre al 16 febbraio 2021 il progetto dedicato alle trasformazioni dell’immagine maschile nell’arte fra secondo Ottocento e inizio del XXI secolo dal titolo “Ciao maschio! Volti, potere e identità dell’uomo contemporaneo“.

Sempre in autunno, infine, al Museo Civico di Zoologia con la mostra “La vita delle Api” si aprirà un focus sul ruolo delle api nell’impollinazione e quindi del mantenimento della biodiversità vegetale, e di conseguenza, animale.

Informazioni al pubblico: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00).

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*