Da Escher a Letizia Battaglia fino a Mira Maodus: la Toscana sforna importanti mostre

Sarà un autunno ricco di esposizioni da non perdere

Foto: Museo degli Innocenti
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Pubblicato ore 07:00

TOSCANA – L’autunno porta in Toscana una serie di mostre da non perdere capaci di accontentare tutti i palati: dalla fotografia agli abiti fino ai dipinti. Andiamo a scoprire insieme quali sono le mostre che apriranno i battenti tra settembre e ottobre.

Moda italiana a Lucca

Partiamo in realtà da una esposizione che è fresca di inaugurazione, ha aperto infatti sabato 10 settembre “BOOM! La moda italiana”, la mostra che celebra le origini del fenomeno della moda italiana nel mondo e l’imprenditore che ha “inventato” la moda italiana all’estero: Giovan Battista Giorgini. Visitabile fino al 16 ottobre, si trova a Lucca al Palazzo delle Esposizioni (piazza San Martino, 7).

I visitatori potranno ammirare gli oggetti di Schubert, Ferragamo, Gucci e di collezioni pubbliche e private non solo toscane e fiorentine, ma anche provenienti dal nord e sud Italia, che hanno aperto i propri archivi per partecipare con pezzi unici dalle loro collezioni. La mostra vede infatti il prezioso contributo delle seguenti aziende storiche fiorentine, che hanno fatto la storia della moda a livello mondiale e hanno aperto i propri archivi storici per la mostra: Atelier Giancarla Cecchi (sartoria di Alta Moda italiana), Mazzanti Piume (piume), Flora Lastraioli Studio & Atelier (lingerie), Mode Liana (Cappelli e accessori di modisteria), Verniani (Pelletteria di Lusso), del Museo Daphné della Moda e del Profumo di San Remo.

Tra le novità di questo allestimento la collaborazione con l’associazione “Amici del Foulard” di Firenze che porta in mostra 5 foulard in seta di Gucci, Schiapparelli, Capucci, Sorelle Fontana e Emilio Pucci.

In esposizione anche gli scatti di un grande fotografo di moda: Mario Semprini, la cui figlia Marina ha aperto in esclusiva l’archivio di famiglia. E di Mario Semprini è la foto della modella con un abito di Schuberth simbolo della mostra. Tra le altre curiosità esposte c’è la Barbie originale del 1959, in omaggio alle donne americane che tanto apprezzarono il nostro Made in Italy. Una sala, con arredi vintage, sarà dedicata alla proiezione di alcuni filmati d’epoca provenienti dall’Istituto Luce e da Rai Teche.

L’esposizione lucchese presenta anche un calendario di eventi collaterali: una business street, una rassegna cinematografica e la pubblicazione del catalogo, edito da Franche Tirature, con contributi di: Barbara Borsotto, Paolo Romano Coppini, Andrea Giuntini, Paola Goretti, Sabrina Mattei, Letizia Pagliai, Guido Pautasso.

È promossa e organizzata da Fondazione Banca del Monte di Lucca e Fondazione Lucca Sviluppo, insieme a CNA Federmoda, su proposta e ideazione di Sabrina Mattei, a 70 anni dalla prima sfilata nella “Sala Bianca” di Palazzo Pitti a Firenze e dopo essere stata ospite di Villa Bertelli a Forte dei Marmi (LU) proprio per celebrare le origini di Giorgini.

Orari di apertura: giovedì e venerdì 15,30-19,30. Sabato e domenica 10,30-13 e 15,30-19,30.
Ingresso libero.
Per informazioni: 0583 464062 – mostre@fondazionebmluccaeventi.it.

Mr & Mrs Clark

Venerdì 16 settembre Prato inaugurerà alle ore 18 la mostra “Mr & Mrs Clark. Ossie Clark and Celia Birtwell” al Museo del Tessuto (via Puccetti, 3). Si tratta della prima mostra in Italia dedicata ai talenti creativi di Ossie Clark e Celia Birtwell, due assoluti protagonisti della scena londinese e della cultura pop degli anni Sessanta e Settanta del Novecento.

“Partendo da un primo importante nucleo di abiti provenienti dall’archivio di Massimo Cantini Parrini, arricchito di ulteriori prestiti provenienti dalla collezione americana di Lauren Lepire e dagli archivi della famiglia Clark e della stessa Celia Birtwell, la mostra – curata da Federico Poletti – presenta una serie di inediti abiti caratterizzati dalle stampe iconiche di Ossie e Celia, raccontandone anche il contesto e l’evoluzione tramite video e videointerviste, foto, editoriali e disegni originali”. Da Brigitte Bardot a Liz Taylor o Verushka, tutti erano affascinati dalla loro moda. Mick Jagger, Brian Jones, Keith Richards, Jimi Hendrix, Marianne Faithfull, Anita Pallenberg. Eric Clapton, George Harrison, Bianca Jagger e Marisa Berenson sono solo alcuni dei personaggi che Ossie Clark ha vestito.
Fino all’8 gennaio.
Orari: al martedì al giovedì ore 10-15; venerdì e sabato 10-19; domenica 15-19. Lunedì chiuso.
Informazioni: 0574611503 – info@museodeltessuto.it.

Letizia Battaglia

La Crumb Gallery (via San Gallo 191) a Firenze omaggia Letizia Battaglia con la mostra fotografica “Un corpo di donna. Edizione 2022” che si compone di 40 scatti, tra cui molti inediti, con bellissime scene di nudo femminile. Inaugurazione prevista il 30 settembre. La mostra rimarrà aperta fino al 27 novembre e sarà accompagnata da una riedizione aggiornata del catalogo (collana NoLines), a cura di Rory Cappelli.
Informazioni: crumbgalleryfi@gmail.com – 347.368.1894.

Macchiaioli

A ottobre, il primo appuntamento è con la grande mostra dedicata ai Macchiaioli a Palazzo Blu (Lungarno Gambacorti, 9) a Pisa. Visitabile dall’8 ottobre al 26 febbraio, ripercorrerà “l’entusiasmante evoluzione e insieme rivoluzione dei Macchiaioli, che hanno dato vita a una delle più originali avanguardie nell’Europa della seconda metà del XIX secolo” si legge sul sito di Palazzo Blu.

Oltre 130 opere, per lo più capolavori provenienti da collezioni private, di solito inaccessibili o da musei come la Galleria degli Uffizi, il Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, la Galleria d’arte moderna di Genova e la Galleria Nazionale d’arte Moderna di Roma. Saranno 11 le sezioni in cui sarà divisa la mostra e: “Il pubblico dei visitatori troverà a Palazzo Blu le risposte alle domande più ricorrenti: perché i Macchiaioli sono nati in Toscana? Possono essi ritenersi i pittori del Risorgimento? Perché sono considerati un’avanguardia europea?”.

La mostra è organizzata da Fondazione Palazzo Blu e MondoMostre con il contribuito di Fondazione Pisa, a cura di Francesca Dini.

Palazzo Blu sarà aperto dal lunedì al venerdì con orario 10-19. Il sabato, la domenica e i festivi con orario 10-20.
Informazioni: 050916950 – info@palazzoblu.it.

Escher

Il 20 ottobre arriva a Firenze (Museo degli Innocenti, Piazza della Santissima Annunziata, 13) la mostra ricordo d’incassi dedicata alle opere di Escher. Si tratta di un’antologica con circa 200 opere e i lavori più rappresentativi che lo hanno reso celebre in tutto il mondo, che racconta il genio dell’artista olandese con le opere più iconiche della sua produzione quali “Mano con sfera riflettente” (1935), “Vincolo d’unione” (1956), “Metamorfosi II” (1939), “Giorno e notte” (1938) e la serie degli “Emblemata”, che appartengono all’immaginario comune riferibile al grande artista.

Con il patrocinio del Comune di Firenze, dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con la M. C. Escher Foundation e In Your Event, ed è curata da Mark Veldhuysen – CEO della M.C. Escher Company – e Federico Giudiceandrea, uno dei più importanti esperti di Escher al mondo.
Fino al 26 marzo 2023.
Informazioni: 055 2037122 – booking@istitutodeglinnocenti.it.

Mina Maodus

Sempre il 20 ottobre i Granai di Villa Mimbelli (Museo Fattori, via San Jacopo in Acquaviva, 65) a Livorno, ospiteranno la mostra “Mira Maodus le fil rouge de Montparnasse” fino al 20 novembre. Ulteriori notizie, a breve.

Mira Maodus è un’artista francese di origine serbo-russa che divide il suo tempo tra Parigi, Tokyo e Belgrado.

Dal 1973 l’artista partecipa a diverse mostre collettive e personali in gallerie e musei in Francia, Serbia, Giappone, Italia, Russia, Svizzera, Gran Bretagna, Stati Uniti, Canada.

Le sue opere sono ospitate nelle collezioni permanenti del Museo Nazionale di Belgrado (Serbia), Museo d’Arte Contemporanea di Belgrado, Museo d’Arte Moderna Banja Luka (Boznia), Museo Trebinje (Erzegovina), Museo Nazionale d’Arte Arad (Romania) e Museo Miyagi d’Arte a Sendai (Giappone).

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