A Firenze apre la mostra “Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento”

Sarà visitabile fino al 15 settembre

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Pubblicato ore 18:27

  • di Valeria Cappelletti

FIRENZE – Una mostra da non perdere che ha il doppio obiettivo di ridare lustro a un palazzo, Palazzo Medici Riccardi, e dare il giusto risalto a un artista che troppo spesso è stato ignorato. Questa mattina a Firenze, è stata presentata alla Stampa la mostra “Oscar Ghiglia. Gli anni di Novecento“, a cura di Leonardo Ghiglia, Lucia Mannini e Stefano Zampieri. Promossa da Città Metropolitana di Firenze e organizzata da MUS.E in collaborazione con l’Istituto Matteucci di Viareggio.

Alla fine dell’articolo potete vedere il video della mostra con l’intervista a Leonardo Ghiglia.

Prima sala

Una mostra che raccoglie i momenti più importanti della vita artistica del livornese: la prima sala, che si apre con il suo “Autoritratto” del 1920, è dedicata agli anni della prima maturità dell’artista, quando il pittore, abbandonando poco a poco la via sperimentale della stagione precedente, comincia a declinare i toni di un diffuso “ritorno all’ordine” in chiave del tutto originale e si impone come sublime costruttore di splendide nature morte: fra queste la modernissima “Alzata con arance” del 1915-1916 o gli Iris del 1921.

Autoritratto, Oscar Ghiglia

Seconda sala

Nella seconda sala l’accento è posto sulla profonda classicità che permea l’opera di Ghiglia, declinata in forma sintetica, luminosa e salda al tempo stesso, mentre nella terza sala è offerto uno sguardo sul nudo femminile, in
dialogo con un disegno di medesimo soggetto dell’amico Amedeo Modigliani.

Ghiglia e Modigliani

Ultime sale

Le ultime due sale aprono invece, anche grazie a un allestimento particolarmente evocativo firmato da Luigi Cupellini, al “realismo magico” intorno a cui si raccolgono tanti artisti negli anni Venti e che permea in tono
del tutto originale l’opera di Ghiglia: una ricerca sugli oggetti e sulle forme tanto nitida quanto enigmatica, tanto perfetta quanto irrisolta, che tuttora ci ammalia e ci incanta. La “poesia muta”, eppure fremente di vita, di Ghiglia, ha un fascino intenso tanto sui conoscitori d’arte quanto sul grande pubblico, invitando, pur a cent’anni di distanza, a una riflessione profonda sulla natura e sul tempo del nostro vivere.

Ghiglia e il “realismo magico”

“La mostra che promuoviamo in Palazzo Medici Riccardi – dichiara Dario Nardella, Sindaco della Città Metropolitana di Firenze – ha l’ambizione di dare nuova luce e meritata notorietà a questo artista. Nei tratti austeri e netti del suo dipingere scorgo personalmente una risposta interiore e una ricerca di pulizia e di bellezza”.

“Un artista meraviglioso – ha aggiunto Letizia Perini, consigliera metropolitana con delega alla Cultura – La malinconia che si legge nei suoi quadri lascia nell’animo di chi ammira le opere un segno indelebile”.

La mostra sarà inaugurata ufficialmente domani, 6 aprile, con ingresso gratuito nel pomeriggio per tutti i visitatori.

Orari

tutti i giorni h.9.00-19.00, mercoledì chiuso. Ultimo ingresso alle h. 18.00

Biglietti

Il biglietto è comprensivo della visita al museo.
Intero € 10,00
Ridotto € 6,00

Informazioni e prenotazioni

0552760552 – info@palazzomediciriccardi.it.

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