Milano ospita la mostra “Zerocalcare. Dopo il botto” con oltre 500 tavole originali

Vistabile alla Fabbrica del Vapore dal 17 dicembre

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Pubblicato ore 16:00

MILANO – Oltre 500 tavole originali, video, bozzetti, illustrazioni e un’opera site specific, saranno solamente alcuni degli elementi che comporranno l’importante esposizione milanese dedicata a Zerocalcare (Michele Rech), classe 1983, fumettista italiano tra le figure più interessanti, complesse e di denuncia della scena culturale contemporanea.

La mostra dal titolo “Zerocalcare. Dopo il botto” si terrà a Milano negli spazi della Fabbrica del Vapore (via Procaccini, 4) dal 17 dicembre al 7 aprile.

Sin da subito, l’allestimento della mostra proietterà il visitatore all’interno di una città immaginifica e post-apocalittica dove, al centro della scena, sarà posta una strada circondata da palazzi disegnati dall’autore. Le facciate degli edifici colpiti da un cataclisma planetario portano inevitabilmente a una riflessione su quanto le nostre vite private e il nostro contribuito nella dimensione collettiva siano cambiate a seguito della pandemia: dietro le porte tombate delle case s’intravedono gli occhi di chi cerca fughe di sopravvivenza e tentacoli di animali mostruosi tentano il largo.

A partire da questo scenario, tra teche espositive contenenti alcune delle tavole realizzate dall’autore durante i mesi del lockdown, si snodano le varie sezioni che articolano la mostra seguendo i temi più cari all’autore: dalle forme di resistenza incarnate dal popolo curdo, ai lavoratori che protestano per condizioni di vita più dignitose; dal ruolo delle donne alle molte altre battaglie condotte da gente comune come espressione di quotidiana resistenza.

Questi uomini e gli storici protagonisti zerocalcareschi, dal Cinghiale, al Secco, a Lady Cocca, sono gli abitanti di questa città apparentemente disastrata ma che, invece, mantiene fuochi di vitale resistenza, emblematicamente rappresentata da una fiammella sorretta da alcuni di loro che, come un’apparizione, si stagliano lungo il percorso.

L’esposizione si sviluppa poi nelle due aree retrostanti gli edifici, pensate come due differenti “mondi”, quello interno e quello esterno all’autore. Chiudono il percorso i Santi protettori, ritratti su tela e foglie d’oro provenienti dall’immaginario mitico dell’autore che rappresentano i tipici personaggi del suo repertorio, alcuni famosi, altri meno noti: dal T-rex a Lady Cocca del Robin Hood, dal mitico cantante dei Nirvana, Kurt Cobain all’anarchico italiano Gaetano Bresci, fino alla coraggiosa difensora dei diritti umani Nasrin e al ‘Secco’, storico amico di Rech.

La mostra “Zerocalcare. Dopo il botto” è ideata da Silvia Barbagallo, prodotta da Arthemisia e organizzata da Minimondi Eventi e Arthemisia in collaborazione con Piuma, promossa dal Comune di Milano-Cultura negli spazi di Fabbrica del Vapore ed è curata da Giulia Ferracci.

Informazioni

Email: c.fabbricadelvapore@comune.milano.it. Telefono: 020202.

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