Massa Marittima. “Docudonna” il primo festival di documentari al femminile

Tre giorni per dare spazio alle registe italiane e straniere

Festival docudonna dedicato al mondo femminile
"In questo mondo" di Anna Kauber, documentario che aprirà la rassegna

MASSA MARITTIMA – Si chiama “Docudonna” ed è il primo Festival internazionale di documentari al femminile che si svolge a Massa Marittima (Grosseto) da oggi venerdì 25 a domenica 27 ottobre. Il Festival intende dare spazio alle registe italiane e straniere  è ideato dalla direttrice artistica, Cristina Berlini (regista diplomata alla scuola Open Studio di Amsterdam in regia e riprese video), organizzato dall’Associazione Culturale Gremigna in collaborazione con il Comune di Massa Marittima.

L’evento si compone di 10 nuovi documentari (cinque italiani, due olandesi, e uno rispettivamente inglese, libanese e israeliano), molto diversi tra loro per stili, narrazioni, temi affrontati e nazionalità, che verranno proiettati al cinema nel Palazzo dell’Abbondanza (via Goldoni 1).

Oggi

Anna Kauber

Si parte alle ore 15 con la presentazione ufficiale del Festival. Alle ore 17 è prevista la proiezione del documentario fuori concorso: “In questo mondo” di Anna Kauber, vincitrice 2018 del Festival di Torino nella sezione Italiana.doc. Un film sulle donne pastore girato tra le Alpi e gli Appennini scoprendo l’altra faccia della pastorizia, donne coraggiose che hanno scelto di rimanere a presidiare e valorizzare un territorio nonostante lo spopolamento delle montagne.

Alle ore 19 sarà la volta del documentario in concorso: “Teranga” di Sophia Saymour, Daisy Squires, Lou Marrillier. Fata e Yankuba sono due giovani migranti gambiani con sogni distinti e ambiziosi, fuggiti dalla dittatura e dalla povertà, e sbarcati a Napoli solo per scoprire un nuovo tipo di violenza: un clima pernicioso di razzismo e un sistema di immigrazione corrotto.

Alle ore 21:30 documentario in concorso: “We the things” di Nathalie Faber sulla relazione tra le persone e le cose.

Sabato 26

L’apertura del Festival è alle ore 10 con il documentario in concorso: “Non è amore questo” di Teresa Sala che affronta il racconto di Barbara, disabile ma che assomiglia a tante altre donne. Seguono i documentari: “The Uprising” di Pravini Baboeram, “Where is Europe?” di Valentina Signorelli, “Zeinab on the red scooter” di Dima El-Horr, “La città e il cielo” di Guendalina Salini, “Life is but a dream” di Margherita Pescetti, “In her footsteps” di Rana Abu-Fariha.

Domenica 27

Si parte alle ore 11 con “Amaranto” di Emanuela Moroni e Manuela Cannone, alle ore 13 video installazioneThe Fabric of the World” a cura di Cristina Picchi e alle ore 14.30 si svolgerà la presentazione del libro di Darya Majidi dal titolo “Donne 4.0, la tecnologia come acceleratore di libertà ed equità”.

Alle 16 incontro sul tema “Cinema: lo sguardo delle donne!” per parlare del ruolo della donna nel mondo del cinema, le tematiche sociali quali l’inclusione, la parità di diritti, l’eliminazione delle differenze di genere e delle disuguaglianze economiche.

Alle ore 18.30 la cerimonia di premiazione nel Palazzo dell’Abbondanza con la consegna di tre premi: due di 1000 euro ciascuno, al miglior documentario italiano e al miglior documentario internazionale e un premio speciale “CinemaDonne”, che verrà consegnato da Paola Paoli e Maresa D’Arcangelo, organizzatrici del Festival Internazionale “Cinema e Donne” di Firenze.

Per maggiori informazioni Festival Docudonna.

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