Luciano De Crescenzo, genio partenopeo

Addio al filosofo, scrittore e personaggio televisivo

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Luciano De Crescenzo
  • di Simone Fulciniti

Sono passate soltanto poche ore dalla scomparsa di Andrea Camilleri che un’altra triste notizia ci ha colpito a mo’ di macigno: se n’è andato anche un altro grandissimo esponente della cultura italiana, scrittore, filosofo ma anche personaggio televisivo a tutto tondo, Luciano De Crescenzo.

Nato a Napoli nel 1928, ottiene la laurea in ingegneria e trova ben presto lavoro alla IBM. Una professione stimata e ben retribuita, che gli garantisce una vita serena e soprattutto stabile. Ma verso la metà degli anni settanta arriva fortissimo il richiamo della scrittura: Luciano De Crescenzo, supportato da Maurizio Costanzo (che crede in lui fin dal primo minuto), da alle stampe il suo romanzo d’esordio ‘Così parlò Bellavista’. Il successo è tale che spinge l’autore, alla soglia dei cinquant’anni, a cambiare completamente l’esistenza. È l’inizio di una marcia trionfale che lo porterà ad essere uno degli scrittori italiani più gettonati e tradotti nel mondo.

Grazie a lui la filosofia arriva alla portata di tutti; il fortunato incontro con Renzo Arbore gli consente inoltre di passare dietro la macchina da presa, e realizzare dei lungometraggi memorabili. Napoli e l’ironica saggezza dei suoi abitanti, protagonisti assoluti. “I napoletani – sosteneva – sono uomini d’amore, mentre i milanesi uomini di libertà. Per cui se dovessi nascere un’altra volta, sceglierei sempre Napoli”.

Amante del calcio e delle belle donne, detestava invece la politica. “Quando mi chiedono se sono del centro destra o del centro sinistra, rispondo che sono del centro storico”.

Chiare le sue idee anche sull’aldilà. “Gli atei sono sfortunati, al contrario dei credenti, che invece vivono un pochino più felici. Io spero che ci sia qualcosa e, nel caso, sono sicuro di andare in paradiso. Comunque al niente preferisco l’inferno, se non altro per la conversazione”. Un percorso lungo e felice, del quale spesso ha condiviso il segreto. “In molti studiano come allungare la vita, quando invece la si dovrebbe allargare. D’accordo ma come si fa? A volte non basta una gita alle Bahamas per allargare la vita. Un libro, invece, offre qualche possibilità in più. Ti fa vivere almeno due vite: la tua e quella dell’autore”. Arrivederci professo’, fate buon viaggio.

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