Le mostre del Lucca Film Festival: “Mystified” dell’artista livornese Luca Bellandi e “Bill Viola. The Seventies”

Le esposizioni rimarranno aperte fino all'8 e al 29 maggio

La locandina del Lucca Film Festival 2022
Share

Pubblicato ore 16:00

LUCCA – Una ricca anteprima quella del Lucca Film Festival che si svolgerà dal 23 settembre al 2 ottobre. Questa mattina, 30 aprile, infatti, sono state presentate due mostre che anticipano il Festival, si tratta di “Bill Viola, The Seventies” alla Fondazione Ragghianti (via San Micheletto, 3) e di “Mystified, opere del livornese Luca Bellandi“, alla Chiesa di San Cristoforo (via Fillungo, 25) che si inaugurano, in contemporanea, oggi, sabato 30 aprile, alle ore 18.

Bill Viola

Lucca dunque ospita gli esordi di uno dei più importanti artisti internazionali di video-arte: l’americano Bill Viola (New York, 25 gennaio 1951). “Bill Viola, The Seventies” rimarrà visibile fino all’8 maggio nel mezzanino della Fondazione Ragghianti. La mostra è a cura di Maurizio Marco Tozzi e Alessandro Romanini, ed è realizzata insieme a Over The Real. In mostra i celebri video degli anni Settanta, nati quando Viola, a Firenze, era direttore tecnico di art/tapes/22, fondato da Maria Gloria Bicocchi, punto di riferimento per tutti coloro che si trovavano a sperimentare queste nuove tecnologie. Ad accompagnare i video, una selezione di scatti fotografici di Gianni Melotti che documentano questo periodo storico.

Informazioni: 05834672056.
Orari:10/13 – 15.30/19.30.
Biglietto: ingresso libero.

Luca Bellandi e il Cinema

“Mystified” invece raccoglie, nella Chiesa di San Cristoforo, l’ultima produzione pittorica di Luca Bellandi, una ventina di grandi tele dedicate alle pellicole che hanno fatto grande la storia del Cinema. L’esposizione, che rimarrà fino al 29 maggio, è a cura di Riccardo Ferrucci, realizzata con collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo. Bellandi, livornese classe 1962, è uno degli artisti più interessanti del panorama artistico contemporaneo.

Luca Bellandi ha scelto di esporre la sua ultima ricerca pittorica, attraverso circa venti opere, di formati diversi. “Questo progetto – afferma l’artista – ha fatto scattare qualcosa in me, sentivo che dovevo esplorare qualcosa di diverso”.

Fonte d’ispirazione sono i film che lo hanno appassionato e commosso come La dolce vita, Il Gattopardo e Metropolis, capolavori cinematografici che Bellandi rielabora all’interno delle sue opere in modo totalmente nuovo. Per realizzare le sue tele, ha agito come un vero e proprio attore: reinterpreta il personaggio che gli viene assegnato, lo sviscera e lo divide in tante parti per poi, alla fine, farlo suo. Così il pittore livornese penetra in modo del tutto personale nei film che ha scelto: selezione frame specifici, li mischia tra di loro, restituendoci un’immagine altra, affascinate e accattivante, che sicuramente non lascia lo spettatore indifferente e anzi lo invita a tornare con lo sguardo sul dipinto, a soffermarsi e a farsi delle domande.

Da qui il titolo della mostra “Mystified”. Anche le tecniche utilizzate in queste opere sono varie, infatti vengono sperimentati nuovi linguaggi pittorici per soddisfare diverse esigenze stilistiche. Una mostra che evidenzia e illustra la grande arte di Luca Bellandi e che testimonia la sua capacità narrativa, ogni suo quadro è come un racconto, l’essenza del suo lavoro unisce tempi storici diversi, sintetizzando pittura e scrittura.

Orari: dal martedì alla domenica dalle 10:30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19:30.
Ingresso libero.

© Vietata la riproduzione

Lascia un commento

La tua email non verrà pubblicata. I campi con asterisco sono obbligatori


*