La Toscana torna arancione: ecco cosa cambia

Da domani, 6 dicembre, insieme a Campania, Valle D'Aosta e Bolzano

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Pubblicato ore 10:00

TOSCANA – La nostra regione da domani, 6 dicembre, tornerà nella zona arancione insieme a Campania, Valle D’Aosta e la Provincia Autonoma di Bolzano. Passano al giallo Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria; solo l’Abruzzo rimane in rosso. Ma cosa si potrà fare da domani in Toscana? Come cambiano le misure restrittive rispetto alla zona rossa?
Vediamole insieme:

Spostamenti

Nell’area arancione è consentito spostarsi esclusivamente all’interno del proprio Comune, dalle 5 alle 22, senza necessità di motivare lo spostamento. Dalle 22 alle 5 sono vietati tutti gli spostamenti, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute che devono essere motivate.
Inoltre sono vietati, 24 ore su 24, gli spostamenti verso altri Comuni e verso altre Regioni, ad eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di studio o di salute o per svolgere attività o usufruire di servizi non disponibili nel proprio Comune (per esempio andare all’ufficio postale o a fare la spesa, se non ci sono tali uffici o punti vendita nel proprio Comune).
Sono comunque consentiti gli spostamenti, verso qualsiasi area, che siano strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, se prevista.
È sempre consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Con riguardo alle abitazioni private, è fortemente raccomandato non ricevere persone diverse dai conviventi, salvo che per esigenze lavorative o situazioni di necessità e urgenza.
È consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi.

Ristoranti, bar, ecc…

In quest’area, i ristoranti e le altre attività di ristorazione, compresi bar, pasticcerie e gelaterie, sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio, consentita senza limiti di orario, ma che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. L’ingresso e la permanenza negli stessi locali da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali.

Musei e teatri

Rimangono ancora chiusi.

Centri commerciali

Chiusi nei festivi e prefestivi a eccezione delle farmacie, parafarmacie, tabaccherie, edicole, vendita di generi alimentari che si trovano all’interno.

Scuola

Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Didattica in presenza per le scuole dell’infanzia, elementari e medie. Chiuse le università, salvo per le attività delle matricole e per i laboratori.

Trasporto pubblico

Riduzione del 50% fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

Piscine, palestre e centri sportivi

Restano chiusi.

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