La livornese Francesca Santi seconda al Premio “Scribo in Giallo”

Il concorso dedicato a racconti inediti

La livornese Francesca Santi
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Pubblicato ore 12:00

La livornese Francesca Santi, classe 1978, si aggiudica il secondo posto al Premio “Scribo in Giallo”, organizzato dall’agenzia Scribo di Lanciano (Chieti), il concorso dedicato a racconti inediti di genere giallo. Titolo del racconto “Lo stanzino di Clorinda”, prima Paola Cerri di Piacenza, terzo Stefano Angelucci Marino di Lanciano. Gli elaborati partecipanti dovevano contenere nella trama, come elemento imprescindibile, Villa Sirena, intesa come luogo reale (lo spazio dove si svolge annualmente la Rassegna letteraria organizzata da Scribo) o di fantasia.

Ecco i risultati definitivi

Paola Cerri

I classificato: “A ogni festa comandata” di Paola Cerri (Gropparello – PC)
II classificato: “Lo stanzino di Clorinda” di Francesca Santi (Livorno)
III classificato: “Niente, non c’è niente” di Stefano Angelucci Marino (Lanciano – CH)
La giuria ha deciso altresì di segnalare “Dopo la parola morte ci vuole un punto” di Raffaele Rosato (Lanciano – CH) per l’originalità del racconto.

I vincitori hanno ricevuto premi in denaro che sono già stati corrisposti ai vincitori. Inoltre, la casa editrice organizzerà nel mese di novembre un incontro on-line con i vincitori e i segnalati per dare visibilità ai racconti premiati e ai relativi autori. “Ci piace che il nostro Premio di genere cada, per pura coincidenza, nell’anno in cui si celebrano i cento anni dalla nascita di Hercule Poirot, il celebre detective belga nato dalla penna inimitabile di Agatha Christie” affermano Giuseppina Fazio e Nicoletta Fazio, titolari di Scribo.

I vincitori

Prima classificata: Paola Cerri è nata nel 1962 a Piacenza ed è cresciuta entro le mura antiche della città; da qualche tempo vive in collina, dove è più facile cogliere il susseguirsi delle stagioni e vedere passare le nuvole. Abita con il marito, un figlio ormai grande e una gatta quindicenne, ma ancora arzilla. Laureata in lettere, è stata archeologa e insegnante, mentre oggi è impiegata nella minuscola impresa familiare. Ama l’arte di tutte le epoche, ma predilige quella antica ed è attratta da miti, leggende e storie del passato. Appena può legge romanzi di ogni genere, con una certa propensione per il noir, e scrive per sentirsi felice. Ha collaborato ad alcune antologie collettive e in particolare, grazie all’editrice Officine Gutenberg, a due volumetti riguardanti misteri e curiosità del territorio piacentino hanno il suo nome in copertina.

Stefano Angelucci

Seconda classificata: Francesca Santi nasce a Livorno nel 1978, città dove tuttora vive e lavora. Dopo essersi diplomata alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze, si laurea a Pisa in Letteratura Francese. Dal 2008 al 2014 si dedica quasi esclusivamente alla sceneggiatura: vince Lanciano nel Fumetto con la storia breve “Senza parole”; pubblica la miniserie “Loumyx” con la casa editrice francese Clair de Lune; la graphic novel “Nelle lande dei giganti” con BD (vincitrice del Lucca Project Contest nel 2010) e il primo volume della saga “Alo du Vent” con Sandawe. In seguito, scrive il suo primo romanzo “Nel Loft“che ottiene una menzione speciale per la regione Toscana al premio La Giara; pubblica il thriller “Histoire Noire” con Genesis Publishing (sotto lo pseudonimo di Norman Evans), il libro per bambini “Le fate in fondo al giardino” con Apollo Edizioni e storie brevi su varie antologie (tra le quali “Horror Storytelling” della Watson Edizioni). Nel 2019, è finalista del concorso Il battello al vapore, promosso da Piemme, con il romanzo per bambini “A tutto gol” e del premio GialloLuna NeroNotte con il noir “Uova alla paprika dolce”. Nel 2020, il suo racconto “Cuor di castagno” è selezionato da Radio1 Plot Machine e pubblicato per Rai Libri, vince il premio Thriller Café con “Turno di notte” e pubblica alcune storie brevi sulle riviste “Malgrado le mosche” e “Narrandom”.

Terzo classificato: Stefano Angelucci Marino è attore, regista, autore, organizzatore teatrale e libraio.

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