La Biennale di Venezia è “Freespace”

Una splendida Mostra Internazionale di Architettura 

biennale di architettura
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VENEZIA – Si è aperta al pubblico ai Giardini e all’Arsenale, la sedicesima Mostra Internazionale di Architettura dal titolo “Freespace“, a cura di Yvonne Farrell e Shelley McNamara, organizzata dalla Biennale di Venezia e presieduta da Paolo Baratta. «Con l’obiettivo di promuovere il “desiderio” di architettura» il presidente Baratta ha spiegato che questa edizione  pone al centro dell’attenzione la questione dello spazio, della qualità dello spazio, dello spazio libero e gratuito. Con grande chiarezza si indica il parametro di riferimento fondamentale.

Ai 71 partecipanti sono affiancati quelli raccolti in due sezioni speciali: la prima, nel numero di 16 partecipanti, si intitola Close Encounter, meetings with remarkable projects e presenta lavori che nascono da una riflessione su progetti noti del passato; la seconda, nel numero di 13 partecipanti, dal titolo The Practice of Teaching, raccoglie lavori sviluppati nell’ambito dell’insegnamento.

La Giuria internazionale, composta da Sofía von Ellrichshausen (Presidente di Giuria, Argentina), Frank Barkow (Stati Uniti), Kate Goodwin (Australia), Patricia Patkau (Canada), Pier Paolo Tamburelli (Italia), ha deciso di attribuire così i premi ufficiali:

Leone d’Oro per la migliore Partecipazione Nazionale alla Svizzera per una installazione architettonica piacevole e coinvolgente, ma che al contempo affronta le questioni chiave della scala costruttiva nello spazio domestico.

Menzione speciale come Partecipazione Nazionale alla Gran Bretagna per una proposta coraggiosa che utilizza il vuoto per creare uno “spazio libero” destinato a eventi e appropriazioni informali.

Leone d’Oro per il miglior partecipante alla sedicesima Mostra “Freespace” a Eduardo Souto de Moura (Souto Moura Arquitectos – Porto, Portogallo) per la precisione nell’accostare due fotografie aeree, rivelando il rapporto essenziale tra l’architettura, il tempo e il luogo. Lo “spazio libero” appare senza essere annunciato, con chiarezza e semplicità.

Leone d’Argento per un promettente giovane partecipante a Jan de Vylder, Inge Vinck, Jo Taillieu(architecten de vylder vinck taillieu – Ghent, Belgio) per un progetto sicuro di sé, in cui la lentezza e l’attesa permettono all’architettura di essere aperta all’attivazione futura.

Menzione speciale al partecipante della sedicesima Mostra “Freespace” a Andra Matin (andramatin – Giacarta, Indonesia) per un’installazione sensibile che offre un quadro completo che porta a riflettere sui materiali e la forma delle strutture vernacolari tradizionali.

Menzione speciale al partecipante della sedicesima Mostra “Freespace” a Rahul Mehrotra (RMA – Mumbai, India; Boston, USA) per tre progetti che trattano i temi dell’intimità e dell’empatia, attenuando con delicatezza le barriere e le gerarchie sociali.

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