Firenze inaugura la mostra “Romeo&Giulietta – I costumi da Oscar di Danilo Donati”

Visitabile fino al 18 febbraio alla Fondazione Zeffirelli

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Pubblicato ore 18:00

FIRENZE – Una collezione di 30 costumi originali realizzati dal Premio Oscar Danilo Donati, indossati durante le riprese del film “Romeo and Juliet” del 1968 diretto da Franco Zeffirelli con Olivia Hussey e Leonard Whiting, realizzati da casa d’Arte Cerratelli, saranno esposti fino al 18 febbraio nella sala musica della Fondazione Zeffirelli (P.zza San Firenze 5).

La mostra dal titolo “Romeo&Giulietta, i Costumi da Oscar di Danilo Donati” è stata inaugurata questa mattina, 16 gennaio, e ha l’obiettivo di rendere omaggio al grande Maestro costumista Danilo Donati che realizzò gli abiti unendo sapientemente lo stile e le linee classiche dell’epoca a materiali moderni, dando vita agli ineguagliabili costumi che gli valsero l’Oscar. I costumi furono premiati nel 1968 con il Nastro d’Argento, il British Academy Film Award e l’Academy Award “Oscar”. Donati ricevette due premi Oscar nella sua vita, oltre a quello per “Rome e Giulietta” anche per “Ginger e Fred” (1986) di Fellini.

Oltre agli abiti saranno presenti alcune immagini tratte dal film e vari video.

Gentilmente messa a disposizione dalla Fondazione Cerratelli la mostra offre, oltre agli abiti iconici dei protagonisti, i costumi indossati dalla balia, dai genitori e da molti dei protagonisti della trasposizione cinematografica. L’allestimento è voluto dal presidente della Fondazione Zeffirelli Pippo Zeffirelli in collaborazione con il direttore della Fondazione Cerratelli Diego Fiorini.

Di particolare rilevanza i tre abiti indossati da Giulietta nelle scene principali del film che rivelano la poliedricità con cui Donati ha saputo interpretare lo spirito della tragedia e dell’amore della coppia shakespeariana.

La mostra temporanea è visitabile con il biglietto intero d’ingresso al Museo Zeffirelli. A inaugurare l’esposizione, stamani è stato il presidente Eugenio Giani, con il presidente della Fondazione Pippo Zeffirelli e l’assessore del Comune di Firenze Federica Giuliani.

“La mostra colloca Firenze nella dimensione della storia del cinema, del teatro, dell’opera dando tanti stimoli e arricchendo il ruolo che la Toscana vuole rappresentare nella produzione cinematografica. In questo momento abbiamo aperto un bando per chi si propone di produrre un film nella nostra regione, la Toscana che, attraverso grandi maestri come Franco Zeffirelli e grandi scuole, rafforza anche la sua prospettiva di terra di cinema, di teatro e di produzione culturale” ha detto il presidente Giani.

Si ricorda che nel 2023 Firenze ha celebrato i cento anni alla nascita di Franco Zeffirelli.

Informazioni e orari

Orari di apertura Museo: tutti i giorni 10-18. Lunedì chiuso.
Informazioni: 055 2658435 – 320 1637839 – ticket@fondazionefrancozeffirelli.com.

Danilo Donati

Danilo Donati è nato a Luzzara, in provincia di Reggio Emilia, nel 1926. Insieme a Piero Tosi è considerato uno dei maggiori costumisti del Novecento. Praticamente coetanei, Donati e Tosi divennero amici nell’immediato dopoguerra frequentando insieme l’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze, anche se in corsi diversi: Donati fu allievo di Ottone Rosai nel corso di pittura, Tosi di Gianni Vagnetti nel corso di scenografia.

L’inizio della loro vita professionale li vide entrambi collaboratori di Luchino Visconti, a cui li aveva presentati Franco Zeffirelli che li aveva conosciuti e apprezzati a Firenze e – più intraprendente di loro – si era trasferito a Roma per primo, con una scrittura nella Compagnia Italiana di Prosa diretta appunto da Visconti. Dopo un breve apprendistato come assistenti scenografi e costumisti per spettacoli teatrali diretti da Visconti, sia Donati che Tosi si dedicarono nel tempo soprattutto al costume cinematografico, distinguendosi ciascuno per uno stile personalissimo: immaginifico il primo, filologico il secondo.

Tra il 1957 e il 1972, prima di diventare il costumista prediletto di Pasolini e di Fellini, Donati ha collaborato più volte con Zeffirelli, firmando i costumi di due opere liriche, tre spettacoli teatrali e tre film, tra i quali Romeo e Giulietta, che gli valse il primo dei due Oscar della sua carriera; e sempre per Zeffirelli lavorò anche a diversi progetti che non furono realizzati.

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