Firenze. Avis accoglie due famiglie afghane, tra cui due bimbi emofilici

Dallo scorso agosto non ricevono più le terapie

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Pubblicato ore 14:00

FIRENZE – Avis ha accolto due famiglie di profughi afghani in Toscana: tra loro, accompagnati dai genitori e dalle sorelline, ci sono Timor di 15 anni e Rustam di 10, sono bambini emofilici che, per le conseguenze socio-politiche che stanno caratterizzando il Paese, dallo scorso agosto non hanno più modo di ricevere le terapie salvavita a base di farmaci plasmaderivati.

Le due famiglie sono arrivate nei giorni scorsi all’aeroporto di Milano Malpensa, provenienti dall’Afghanistan. Ad accompagnarli il dottor Enayatullah Hashemi, medico nonché ex direttore dell’Afghan National Blood Safety and Transfusion Services (l’equivalente del nostro Centro nazionale sangue, ad oggi soppresso come molti altri settori dell’assistenza sanitaria afghana) e la sua famiglia.

L’arrivo in Italia rappresenta la tappa conclusiva di un lungo percorso che, nove anni fa, il nostro Paese aveva stretto con l’Afghanistan, soprattutto per mezzo della sinergia tra Cns, Avis (Emilia Romagna e Marche erano state tra le sedi regionali che avevano contribuito all’invio dei fattori VIII e IX in eccedenza), Fondazione Paracelso Onlus e Kedrion Biopharma.

“Questo corridoio umanitario – dice il presidente di Avis nazionale Gianpietro Briola – è l’ultimo tassello di un percorso lungo e faticoso, ma necessario, che da adesso offrirà terapie sicure e speranza di vita. Tutto ciò è stato reso possibile grazie all’impegno di numerosi enti e del personale degli uffici di Avis Nazionale, che ha fornito un prezioso contributo al raggiungimento di un risultato così straordinario. A tutti loro va il mio ringraziamento più sentito”.

Un ruolo centrale va riconosciuto all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, che garantirà l’accoglienza e l’assistenza necessaria alla famiglia e si prenderà cura dei due pazienti emofilici in collaborazione con l’azienda ospedaliero-universitaria Careggi. Un ringraziamento particolare va poi alla Robert F. Kennedy Human Rights – Italia, alla Croce Rossa Italiana – comitato di Firenze, alla Fondazione Campus di Lucca. Avis Toscana fornirà pacchi alimentari, indumenti e supporto logistico.

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