Dpcm, tutte le novità in vigore da venerdì 6 novembre

Per gli spostamenti notturni torna l'autodichiarazione

Il Presidente Giuseppe Conte
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Pubblicato ore 20:50

Che cosa stabilisce il nuovo DPCM firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte che entrerà in vigore da venerdì 6 novembre (e non da domani, come era stato indicato in un primo momento) e rimarrà fino al 3 dicembre?

Le misure che riguardano tutta l’Italia 

vietati gli spostamenti dalle ore 22 alle ore 5 del mattino a eccezione di comprovate esigenze lavorative, di situazioni di necessità o per motivi di salute e in questo caso se richiesto sarà necessario compilare o fornire un’autodichiarazione. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi;
– i mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale, con esclusione del trasporto scolastico dedicato, potranno avere una capienza di persone del 50% finora era stato l’80%;
chiusura dei musei e delle mostre dopo cinema e teatri;
sospensione dei concorsi tranne quelli che si svolgono per via telematica e su base curriculare.

Le tre zone

L’Italia verrà suddivisa in tre zone in base a quanto stabilito dal Ministro della Salute che con cadenza settimanale verificherà e aggiornerà l’elenco. Le aree sono: gialla (che sostituisce il verde perché il colore poteva risultare fuorviante e far pensare ad assenza di rischi), arancione e rossa. Sono gialle: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, provincia autonoma di Bolzano e di Trento, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto. Zona arancione: Sicilia e Puglia. Zona rossa: Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Calabria.

Per le aree rosse, cioè ad elevato rischio (Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Calabria)

vietati gli spostamenti in entrata e in uscita dalle Regioni, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, o per motivi di salute; vietati spostamenti anche all’interno del proprio comune se non per comprovate esigenze;
– è vietato ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune;
sono sospese le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), a esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Consentita solo la ristorazione con asporto fino alle 22, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro;
chiusi i negozi al dettaglio, tranne alimentari, farmacie, edicole, tabaccherie, parrucchieri, barbieri e lavanderie; chiusi i mercati di generi non alimentari;
scuola in presenza fino alla prima media con uso obbligatorio di dispositivi di protezione delle vie respiratorie anche una volta seduti al banco, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, dalla seconda media in poi prevista solo la modalità a distanza.

Per le zone arancioni (Sicilia e Puglia)

– anche per loro vietati spostamenti in entrata e in uscita dalle Regioni, salvo per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, o per motivi di salute. Vietati anche spostamenti da un comune all’altro, anche in questo caso salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute o per situazioni di necessità;
chiusura dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) con la sola possibilità di asporto fino alle ore 22, no restrizioni per consegna a domicilio;
– gli studenti potranno andare a scuola in presenza fino alla terza media compresa, con obbligo di mascherina a eccezione dei bambini di età inferiore ai sei anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili. Didattica a distanza obbligatoria per le scuole superiori.
chiusura dei soli centri commerciali nei festivi e prefestivi a eccezione delle farmacie, dei punti vendita di generi alimentari, delle tabaccherie e delle edicole. Ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie restano aperti fino alle ore 18 e fino alle 22 solo per possibilità di asporto.

Per le zone gialle (Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Molise, provincia autonoma di Bolzano e di Trento, Sardegna, Toscana, Umbria e Veneto)

didattica a distanza solo per le scuole superiori, ma obbligo di mascherina per chi sarà in presenza anche una volta seduti al banco, fatta eccezione per i bambini di età inferiore ai 6 anni e per i soggetti con patologie o disabilità incompatibili con l’uso della mascherina, chiuse università solo alcune attività per le matricole.
chiusura dei soli centri commerciali nei festivi e prefestivi a eccezione delle farmacie, dei punti vendita di generi alimentari, delle tabaccherie e delle edicole. Ristoranti, bar, gelaterie, pasticcerie restano aperti fino alle ore 18 e fino alle 22 solo per possibilità di asporto.

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